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Tomb Raider: per il sequel Alicia Vikander vuole un’ambientazione in stile Monkey Island

Abbiamo intervistato il premio Oscar Alicia Vikander, la Lara Croft del nuovo film ispirato a Tomb Raider

VIDEO di Valentina Ariete   —   20/03/2018

Dal 15 marzo è nelle sale italiane Tomb Raider, terzo film dedicato alle avventure di Lara Croft, in cui Alicia Vikander raccoglie il testimone di Angelina Jolie nei panni dell'avventuriera inglese, dando vita a un'eroina più umana e insicura, ancora inesperta ma già con dentro di sé il germe della donna spericolata che tutti hanno imparato ad amare fin dall'uscita del primo videogame, datato 1996.

Tomb Raider: per il sequel Alicia Vikander vuole un’ambientazione in stile Monkey Island

Ancora senza treccia e pistole, Lara nel film di Roar Uthaug, ispirato al reboot del videogioco lanciato nel 2013 da Crystal Dynamics, si difende con arco e frecce, ha una volontà di ferro e si rialza con tenacia dopo ogni colpo, sia fisico che psicologico. In Tomb Raider l'erede della famiglia Croft va in Oriente, a Yamatai, per ritrovare il padre Richard (Dominic West), scomparso sette anni prima mentre cercava la tomba della regina giapponese Himiko.

Tomb Raider: per il sequel Alicia Vikander vuole un’ambientazione in stile Monkey Island

Mentre appassionati di tutto il mondo discutono su questa nuova versione di Lara Croft, la protagonista, il regista e il produttore Graham King pensano già all'eventuale sequel che, come ci hanno detto all'anteprima europea del film a Londra, potrebbe oscillare tra fuoco e ghiaccio.