NBA Live 16, l'anello è lontano - prova
Il tunnel nel quale la serie di NBA Live si è andata a cacciare sembra non avere proprio sbocchi alternativi. Dopo il pasticcio di NBA Elite, ovvero la tentata rivisitazione del brand che in realtà ha portato ad un nulla di fatto, la serie cestistica di EA non ha più saputo riprendersi e dall'essere un'onesta alternativa a NBA 2K è passato al rappresentare uno dei fiaschi più clamorosi per il publisher statunitense.
Se NBA Live 14 è stato senza dubbio uno dei peggiori giochi di lancio di Xbox One e PlayStation 4, NBA Live 15 è riuscito a migliorare un po' la situazione, non riuscendo però ad avvicinarsi a NBA 2K15. All'E3 di quest'anno abbiamo messo le mani su di una versione molto preliminare di NBA Live 16, che arriverà nei negozi il prossimo 29 settembre con in copertina l'esplosivo Russel Westbrook.
Nelle intenzioni di EA, quest'anno la principale novità è data dal maggior controllo espressivo del giocatore, sia attraverso una migliore funzionalità del GameFace, l'opzione che consente di digitalizzare e importare nell'editor di gioco il proprio volto, sia attraverso una serie di comandi che dovrebbero aiutarlo sul parquet a capire e decidere quali sono le migliori azioni da eseguire per segnare.
