Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

F1 2015 - analisi comparativa

La sfida affrontata da Codemasters è immensa: al debutto su PS4 e Xbox One, F1 2015 ha bisogno di fare un vero salto generazionale rispetto ai suoi predecessori. Le nostre impressioni iniziali sul gioco hanno rivelato miglioramenti sostanziali in termini di grafica, fisica e controlli, ma il gioco non regge in alcune aree: gli sviluppatori si sono chiaramente trovati di fronte a scelte difficili per bilanciare nuove funzioni e prestazioni. Come abbiamo detto in precedenza, il frame-rate è un chiaro punto dolente su console, con tearing e scatti a dimostrare che lo studio non è riuscito a centrare il bersaglio dei 60fps costanti, anche se l'impatto sul gameplay spesso non è particolarmente severo.



La sensazione, però, è che le versioni console non siano fluide come avrebbero potuto essere, e l'edizione PC aggiunge una variabile interessante all'equazione. Non c'è solo la potenza di calcolo per mantenere i 60fps, ma anche il potenziale per migliorare sensibilmente la grafica. La risoluzione dipende dalla scelta dell'utente, ma come sempre abbiamo scelto i 1080p per adeguarci agli standard delle console current-gen e regolato tutte le impostazioni grafiche al massimo. Il risultato finale non è una differenza determinante, ma un livello di rifinitura aggiuntivo.



Ci sono più somiglianze che differenze: ad esempio, l'anti-aliasing è affidato alla popolare tecnica SMAA post-process, anche se Codemasters ha aggiunto una componente temporale TXAA che utilizza le informazioni dei fotogrammi precedenti per aggiustare quelli in corso di rendering. La risoluzione nativa su PS4 è di 1080p, mentre su Xbox One il gioco gira a 1440x1080 con un leggero upscaling orizzontale. L'anti-aliasing sembra condividere un profilo SMAA simile a quello della versione PC, componente temporale inclusa.

Continua la lettura su www.eurogamer.it

18 luglio 2015 alle 10:00