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Battleborn: sotto a chi tocca - prova

Chissà cosa passava per la testa ai ragazzi di Gearbox quando, finito Borderlands The Pre-Sequel!, si sono ritrovati nei loro uffici per discutere su quale gioco cominciare a lavorare. Borderlands 3? Macché! Un nuovo titolo del franchise di Alien? Meglio lasciar stare... Una IP nuova di zecca? Ma sì, dai, perché no!? Il fatto di sfidare sé stessi con un prodotto completamente nuovo è al tempo stesso interessante e rischioso, e dati i non sempre eccellenti risultati ottenuti in passato, il team avrà ben più di una gatta da pelare nel caso Battleborn si rivelasse un passo falso.



Fortuna che nonostante i nostri dubbi, dopo aver giocato la demo abbiamo finalmente avuto un gustoso antipasto di quello che troveremo nei negozi all'inizio del prossimo anno. Battleborn miscela l'azione shooter del già citato Borderlands con elementi MOBA, condendo il tutto con un comparto tecnico sopra le righe che vanta la collaborazione di Michel Gagné, un noto animatore che in passato ha collaborato a numerosi film firmati Disney Pixar.



Cominciamo subito con una buona notizia: nel gioco Gearbox sarà inclusa anche una campagna single player affrontabile sia da soli che in compagnia di tre amici, anche tramite split-screen. Certo, la componente online rivestirà un ruolo di prima importanza, ma fa comunque piacere vedere che sarà presente uno story mode. Parlando di storia, come prevedibile la trama di Battleborn non promette scintille: 25 combattenti provenienti da altrettanti sistemi solari convergono sull'ultima stella ancora viva nella galassia, per conquistarla e usare il suo potere per scopi personali.

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21 agosto 2015 alle 13:00