Dishonored: Definitive Edition - recensione
Ci risiamo. Quella di Dishonored, piacevole titolo uscito appena tre anni fa su PlayStation 3 e Xbox 360, è l'ennesima remastered propinataci nell'attuale generazione di console. La scusa è sempre la stessa: "lo facciamo per permettere a chi non ha avuto la modo di giocare il prodotto, di recuperarlo in una versione migliorata".
Peccato che, in questo caso, i miglioramenti rispetto alle versioni originali non siano tali da giustificare l'acquisto. Dopo aver visto prodotti come la Rare Replay per Xbox One, l'ottima raccolta di Metro, e le remastered di The Last of Us o del primo Gears of War, è davvero difficile accettare un'operazione di questo tipo senza batter ciglio.
La differenza tra un lavoro fatto con cura e uno realizzato in fretta e furia, solo per raccogliere qualche spicciolo extra da un gioco ormai fuori dalle dinamiche di mercato, è piuttosto evidente, e non è difficile capire in quale dei due insiemi inserire questa Definitive Edition.
