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Lovers in a Dangerous Spacetime - recensione

Lovers in a Dangerous Spacetime è un gioco difficile da prendere sul serio, pieno com'è di coniglietti, cuoricini, astronavi rosa, personaggi carini e galassie al neon. Basta dargli una possibilità, però, per accorgersi che questo titolo di Asteroid Base è uno di quelli da cui si viene risucchiati all'istante e dai quali è molto difficile staccarsi.



L'antefatto è semplice e sbrigativo: gli scienziati hanno scoperto come imbrigliare la potenza dell'amore e usarla nel reattore Ardor, ma le forze dell'Anti-Amore sbucano dal nulla e distruggono il reattore in 4 pezzi che dovremo recuperare negli angoli della galassia. Per farlo dovremo guidare un'astronave prototipo in missioni di difficoltà crescente, gestendola con un equipaggio composto da due Lovers, il corpo di piloti incaricati di proteggere l'Ardor.



L'astronave, non solo quella di partenza ma anche le altre da sbloccare gradualmente, occupa una porzione piuttosto grande dello schermo per un motivo ben preciso: la visuale è sezionata e ci permette di osservare le varie stanze interne in cui trovano alloggiamento torrette, scudi, timone e altri sistemi come mappa e arma speciale.

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5 ottobre 2015 alle 10:40