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Dragon Quest Heroes: L'albero del Mondo - recensione

Quando due saghe famose ma molto diverse s'incontrano, il risultato non è detto che sia dei migliori. Spesso, infatti, succede che una prevalga sull'altra ma non quel tanto che basta da non alterare gli equilibri che la caratterizzavano, scontentando così gli appassionati di entrambe.



Dragon Quest Heroes: L'albero del Mondo è quanto di più lontano ci sia da questo caso. Quello che Koei Tecmo e Square Enix (con la collaborazione fondamentale di Omega Force) hanno realizzato è un gioco più unico che raro, perché riesce nel difficile compito di prendere i punti di forza di una saga e unirli a quelli dell'altra, senza tradire lo spirito di nessuna delle due e riuscendo, così, ad accontentare i fan di entrambe.



Inoltre quello che stupisce fin dall'inizio è come questo Dragon Quest Heroes non sia solo il miglior gioco della serie Dynasty Warriors, cosa forse prevedibile, ma soprattutto è anche un ottimo capitolo della saga di Dragon Quest. Questo è ottenuto grazie a una storia che potrebbe benissimo essere quella di un RPG e una fedeltà praticamente assoluta a tutti i canoni dei giochi di questo brand.

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13 ottobre 2015 alle 17:10