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Il making of di Uncharted: the Nathan Drake Collection - intervista

Il titolo più importante di Sony per questa stagione natalizia è un remaster, ma non uno comune. Uncharted: The Nathan Drake Collection è una fantastica revisione di tre dei migliori giochi per PlayStation 3, migliorati non soltanto con una risoluzione maggiore e un frame-rate più fluido, ma anche con aggiustamenti all'artwork originale, interventi sul gameplay e un ribilanciamento complessivo di alcune meccaniche. Abbiamo già analizzato in profondità i tre titoli, ma volevamo sapere ancora di più su come questo straordinario lavoro è stato realizzato.



Fortunatamente, gli sviluppatori di Bluepoint Games sono stati lieti di chiacchierare con noi e spiegarci come è stato svolto il lavoro. Marco Thrush (proprietario e CTO di Bluepoint) ci ha accompagnato attraverso tutte le fasi dello sviluppo, dai tentativi di migliorare i titoli originali per far sì che mantenessero fede al ricordo che ognuno di noi ne aveva, fino alla descrizione delle tecniche utilizzate per riuscire nell'impresa.



Le sorprese non sono mancate. Per esempio, il lavoro di Naughty Dog su The Last of Us Remastered si è potuto spingere solo fino ad un certo punto, dal momento che il gioco originale era basato sull'engine di Uncharted 2, rendendolo inadatto per essere trasposto su quello di Uncharted 3. Poi ci sono tutti i dettagli sui miglioramenti all'illuminazione di Uncharted 2. Infine, abbiamo ricevuto risposte approfondite su come Bluepoint è riuscita a inserire ben tre titoli usciti su Blu-ray in un unico disco per PS4. Una serie di informazioni molto interessanti, che siamo felici di poter condividere con voi.

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28 ottobre 2015 alle 10:40

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