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Hitman Episodio 6: Situs Inversus - recensione

Era l'ormai lontano mese di gennaio e diversi dietrofront di Square Enix accompagnati da delle dichiarazioni non sempre cristalline di IO Interactive avevano scombussolato non poco la fanbase di una serie di un certo rilievo nel panorama videoludico come Hitman. Si era parlato di Early Access, di alcuni contenuti base pubblicati al lancio con degli aggiornamenti successivi per tutto il 2016 e infine si era approdati a una formula di gioco che dava parecchio spazio allo scetticismo.



La formula episodica non viene vista di buon occhio quando si parla di produzioni minori perfettamente adatte a questa struttura, figuriamoci quando la si vuole applicare a una produzione AAA con un metodo (almeno inizialmente) tutt'altro che chiaro. Il team danese aveva però dimostrato di meritare quanto meno il beneficio del dubbio dopo un Hitman: Absolution che, per quanto lontano dalla perfezione, aveva introdotto delle novità svecchiando una serie che cercava di fare il salto di qualità limando alcune meccaniche troppo rigide e ostiche.



Hitman Episodio 6: Situs Inversus rappresenta la fine di un viaggio durato sette mesi in cui non sono di certo mancati alcuni bassi. Un viaggio che ha dimostrato come l'idea degli sviluppatori fosse tutt'altro che bislacca, soprattutto per un gioco strutturato a compartimenti stagni che assumono la struttura di veri e propri parcogiochi. Questo nuovo Hitman potrebbe rappresentare una rivoluzione per il futuro del franchise, un futuro che inevitabilmente farà storcere il naso a una parte dei fan ma che allo stesso tempo non è assolutamente una strada da evitare a priori.

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10 marzo 2016 alle 14:10