The Guest - recensione
Qualche volta capita di trovarsi di fronte a un prodotto completamente diverso da ciò che ci saremmo aspettati, ad un gioco che durante le prime presentazioni e i primi annunci sembra appartenere a un certo genere smentendoci clamorosamente tastiera e mouse alla mano. The Guest può in un certo senso essere incluso in questa particolare categoria di videogiochi.
Le prime presentazioni e il primo trailer sembravano, d'altronde, parlare chiaro, mostrando un'oscura avventura in prima persona con la presenza di enigmi e puzzle da risolvere. Il genere degli horror in prima persona è ormai una vera e propria costante e dopo titoli come SOMA e il più recente Layers of Fear, non ci stupiva più di tanto scoprire che un altro team aveva deciso di percorrere la strada dello spavento più o meno facile alla ricerca del jumpscare perfetto.
Il primo progetto di rilievo degli spagnoli di Team Gotham non è però un horror con una spruzzata di enigmi da risolvere ma esattamente il contrario. The Guest è a tutti gli effetti un'avventura punta e clicca con alcuni elementi horror e mostra con decisione di volersi proporsi come una sorta di thriller interattivo che fa forte affidamento sul mistero e sulla capacità di stimolare il giocatore, spingendolo a risolvere definitivamente il mistero del Dr. Evgeuni Leonov, un anziano scienziato russo che scoprirà di essere un prigioniero della propria, teoricamente accogliente, stanza.
