Killer Instinct Season 3 – Recensione
Siamo giunti alla terza stagione di Killer Instinct e sono tante le novità in ballo per la PI di Microsoft sviluppata da Iron Galaxy Studios. Rispetto alla seconda stagione, infatti, nel set di combattenti troviamo quattro nuovi personaggi con cui scatenarci in combattimenti senza esclusione di colpi ad una velocità entusiasmante. Come nelle precedenti edizioni, due dei lottatori provengono dal passato: il primo grande ritorno riguarda Tusk, l'antico guerriero che apparve nel gioco del lontano 1996 e dotato, oggi come allora, di uno spadone capace di far male solo posandoci gli occhi sopra. La seconda a rientrare, sempre da KI2, è la splendida ninja Kim Wu, i cui nunchaku letali nascondono lo spirito di un drago leggendario. A questi due personaggi se ne affiancano altri due completamente nuovi ma provenienti sempre dalle scuderie Microsoft: il primo è il Covenant Arbiter, e chi mastica pane e videogame avrà capito subito che proviene dal mondo di Halo; il secondo è Rash, il muscoloso uomo-rana prestato dal famoso e storico game chiamato Battletoads, il picchiaduro a scorrimento sviluppato da Rare nel 1991.
ISTINTO OMICIDA
Partendo proprio dall'ultimo descritto, giocare con Rash rende il combattimento godibile, poiché questo character è forse uno dei più facili da imparare. Potrete lanciarvi quasi da subito in un'infinità di combo concatenando calci e pugni, alzando velocemente il misuratore corrispettivo, per poi padroneggiare al meglio l'attacco dell'Ariete, la palla d'acciaio distruttiva e il super calcio con lo stivale chiodato. Inoltre bisognerà imparare a padroneggiare l'uso che Rash fa della sua lingua, poiché dannatamente versatile nel corso di un duello. Usare Kim Wu mette altrettanto a proprio agio sin da subito, grazie alla dinamicità offerta dai suoi nunchaku e che permettono di incardinare combo lunghe e soddisfacenti miste a calci potentissimi. Anche con Kim Wu ci saranno tante cose da scoprire, complice la volontà di approfondire le sue potenzialità marziali. Lo spirito del dragone che alberga nei suoi nuchaku necessiterà di tempo per compreso pienamente ed usato in battaglia. Arbiter e Tusk sono forse i combattenti che ho amato di meno tra quelli proposti nell'Ultra Edition a nostra disposizione. Il primo è molto forte in sessioni di combattimento in cui si mantiene una distanza di sicurezza dall'avversario. La sua carabina blaster è molto potente, così come la spada al plasma o le granate, ma appena si entrerà in un corpo a corpo, l'Arbiter inizierà a soffre i colpi avversari. Tusk invece è stato concepito come un grande e muscoloso guerriero in grado di sferrare terribili fendenti. Tuttavia, la sua ridotta velocità renderà anche nel suo caso necessaria una certa distanza dal suo opponente per averne ragione. In Killer Instinct la maggior parte delle sessioni di combattimento hanno da offrire scambi di colpi adrenalinci e a frequenza sostenuta e, in questo contesto, la scelta di Tusk o dell'Arbiter non sembrano prestarsi bene alle meccaniche di gioco. In ogni caso, sarà sufficiente superare la soglia degli scontri occasionali ed entrare più a fondo nelle dinamiche di gioco che, voilà, tutto guadagnerà senso e spessore ed anche questi personaggi sapranno regalare la loro dose di soddisfazione.
[Potrete lanciarvi quasi da subito in un'infinità di combo
Terminata la descrizione di questi quattro personaggi, scopriamo che se ne dovrebbero aggiungere altri in successione di cui il primo dovrebbe essere il terribile Generale RAAM, ovvero la nemesi dell'originale in Gears of War, mentre il secondo ad entrare sarà Mira, sorella gemella di Maya. Gli altri due lottatori per ora sono un mistero, ma ricordiamo che il gioco è in continua evoluzione e quindi potrete scaricare presto altri contenuti e aggiornamenti. E i vecchi combattenti, direte voi? Non preoccupatevi più di tanto, perché Iron Galaxy Studios, il developer che ha preso il posto di Double Helix Games, ha lavorato tanto a questa terza stagione svolgendo un eccellente restyling delle glorie passate, oltre alle nuove modalità di gioco offerte. Una delle task che dovrete soddisfare sarà quindi non solo scoprire le mosse e le combo dei nuovi, ma anche scovare le nuove caratteristiche di quelli vecchi. Alcune modifiche sono solo degli upgrade degli attacchi già esistenti dei personaggi, come ad esempio il fatto che ora il monaco guerriero Jago (e la sua nemesi Shadow Jago) ha l'abilità di ritardare il suo Endouken a piacimento. In altri casi abbiamo nuove mosse mai viste, come la Flame Mortar di Riptor o la Salticidae di Sadira. Potete tuttavia trovare tutte le novità, punto per punto, a questo link o scoprirle pazientemente in autonomia sperimentando nuove possibilità.
Le meccaniche di gioco firmate Iron Galaxy Studios hanno un potenziale notevole: parate, combo, mosse speciali, è tutto li a disposizione del giocatore spingendolo verso la ricerca di combinazioni sempre più devastanti. La qualità dei fondali, stilisticamente splendidi sia nel design che nella riproduzione di colori vividi, si fonde in maniera organica e perfetta con l'azione che prende vita in primo piano. Le meccaniche sono molto ben congegniate e non ostiche da manovrare sul pad, dando la possibilità anche a chi è un neofita di cimentarsi in lunghe combo. La situazione diventa diametrale nel momento in cui si passa dalla modalità medio-difficile alla suprema, l'ultima disponibile. A questo livello non si ha un attimo di respiro grazie ad una IA programmata per pressarvi ed infierire senza sosta, oltre la modalità combo semplificata disattivata. E' proprio a questo punto che sfruttare le Combo Breaker, ovvero delle combinazioni di tasti che possono rompere la gragnola di colpi concatenati che state subendo, non sarà più un mero esercizio di stile ma un obbligo. Queste contro-combo non sono facili da imparare né da utilizzare con successo, ma la modalità training del gioco ci permetterà di apprenderne tutti i segreti. Il combattimento scorre fluido senza incertezze nel frame rate, colori e luci ci riempiono gli occhi al punto che combattere tenendo il joypad in mano diventerà quasi un movimento naturale del nostro corpo, tanto si viene rapiti da ciò che si muove su schermo. Il commento sonoro non fa altro che fondersi perfettamente con il quadro d'insieme: ci attornia, ci carica ed esalta le animazioni dei personaggi variando di ritmo al momento opportuno. E non stanca mai. Non sarebbe poi così improbabile restare ore e ore solo ad ascoltare la play list dei brani disponibili nel titolo.
Le meccaniche di gioco firmate Iron Galaxy Studios hanno un potenziale notevole
Molto interessante la modalità storia: la sequenza di battaglia è divisa in tre sessioni nelle quali è necessario affrontare il percorso tre volte per sbloccare completamente le feature del lottatore tramite le mosse e gli exp accumulati nel combattimento. Non sarà quindi importante solo colpire i nostri avversari ma conterà anche il modo in cui lo faremo se vorremo influire positivamente sulle qualità del personaggio selezionato sia in attacco che in difesa. La personalizzazione inoltre diventa più ricca con la progressione nella storia. La modalità multiplayer è molto interessante per la community ed è accessibile direttamente dal menu principale. Abbiamo a disposizione la possibilità di scontrarci con gli amici in locale, oppure cimentarci in esibizioni contro avversari selezionati online in base a routine che effetuano delle comparative tra il livello di esperienza dell'opponente ed il nostro in modo da garantire un certo equilibrio di fondo. Ovviamente ci sono dei veri e propri tornei professionali e, infine, possiamo partecipare a sessioni di gruppo con altri giocatori. Killer Instinct season 3, sebbene sia uscito da pochi giorni, nei prossimi mesi disporrà di numerosi aggiornamenti scaricabili, ed in quest'ottica il gioco sembra destinato ad un costante miglioramento grazie all'ampliamento dell'offerta. Per i fan dei picchiaduro è un'esperienza di gioco entusiasmante, chi non ne ha mai sentito parlare si assicurerà un ottimo titolo. Le tre edizioni diverse (Combo Breaker, Ultra e Supreme) vendute a prezzo incrementato (rispettivamente 19.99, 39.99 e 59.99 euro) daranno accesso a contenuti diversi (più sarà costosa la versione e più contenuti avrete). A meno di non possedere già la Season 2, sarebbe auspicabile almeno l'acquisto della Ultra Edition (ed eventualmente acquistare separatamente i contenuti della Supreme ma di certo quest'ultima versione, per quanto conveniente in termini relativi, è un po' troppo cara e avrebbe potuto attestarsi ad un prezzo più basso anche a costo di escludere KI Classic e KI Classic 2). Killer Instinct Season 3 si rivela in definitiva un gran bel titolo il cui padroneggiamento ad un alto livello di difficoltà implicherà abilità da hardcore gamer consumato. Anche si di aiuto, la modalità training non metterà a disposizione le conoscenze necessarie per apprenderne ogni segreto e questo sarà uno sprone per il giocatore a cercare sempre nuove soluzioni fino ad azzeccare la combinazine vincente. In sintesi, dovrete buttarci pollici e sangue dai polsi per padroneggiarlo appieno e conquistarvi il titolo di master fighter.
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