OlliOlli 2: XL Edition - recensione
Ci sarebbero innumerevoli modi per descrivere efficacemente OlliOlli 2. Lo si potrebbe paragonare ad una danza furiosa, per le complesse e nervose coreografie che impone alle dita del videogiocatore; c'è chi lo definirebbe un vistoso trainer mnemonico, per come implicitamente costringe ad imparare il design delle piste in cui ci si avventura; lo si potrebbe tranquillamente accostare al sesso, visto che ritmo e fluidità sono pregi e capacità da sviluppare in fretta, se non si vuole incorrere in punteggi imbarazzanti e in partite che terminano precocemente. Tuttavia, il modo migliore per dare un'idea dell'esperienza veicolata dal gioco, passa per una semplice e breve parola: droga.
Difficile trovare un unico colpevole, un solo ingrediente che renda la formula tanto assuefacente, quanto sinistramente magnetica. L'art design avvolgente, la colonna sonora lisergica e il gameplay ipnotico concorrono, in ugual misura, ad offrire un'interpretazione assolutamente peculiare e unica di ciò che viene comunemente qualificato come una simulazione di skateboard.
Non c'è alcuna ambizione realistica nella piccola e stilosissima creatura di Roll7, quanto, semmai, un chiaro rimando, e tributo, ai Tony Hawk dei bei tempi andati: quelli che funzionavano alla grande, proprio perché sfidavano qualsiasi legge della termodinamica. Preparatevi dunque ad inanellare un trick dopo l'altro, grindando il grindabile, attraversando al volo profondissimi burroni e lanciandovi, a velocità inaudita, da una piattaforma all'altra.
