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The Turing Test - recensione

In una delle scene più interessanti di Blade Runner (l'uber celeberrimo film cyberpunk di Ridley Scott del 1982) il protagonista, Deckard (Harrison Ford) pone alcune domande di un test a quella che sarà la protagonista femminile del film. Le domande sono parte di un test ben preciso il cui scopo è di scoprire se la persona analizzata sia un umano oppure un robot e si basano su reazioni emotive a situazioni in grado di mettere in difficoltà la natura robotica del soggetto. La scena è splendida (come molte del film) e il test è un ottimo modo per introdurre l'intero tema della pellicola, ovvero quello della natura umana e dei suoi limiti.



The Turing Test, titolo prodotto dai semisconosciuti Bulkhead Interactive, è un puzzle game che tratta lo stesso tema e lo fa offrendo al giocatore enigmi creati per riconoscere la natura umana rispetto a quella robotica e immergendo il tutto in una narrativa che viene scoperta man mano che si avanza da un enigma all'altro.



L'avventura inizia all'arrivo del protagonista in una stazione su Europa, uno dei satelliti di Giove, e la scoperta che tale stazione è ora un dedalo di stanze creato appositamente per testare il visitatore al fine di identificarne la natura. Così, stanza dopo stanza, al giocatore spetta la risoluzione degli enigmi e la scoperta della storia. Tutto non troppo originale, va detto.

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25 agosto 2016 alle 15:10