Attack on Titan: Wings of Freedom - recensione
Attack on Titan è probabilmente il manga/anime di maggior successo degli ultimi dieci anni. Forse solo One-Punch Man, uscito guarda caso nello stesso periodo, può contendere alla creatura di Hajime Isayama il titolo di serie più amata dagli appassionati giapponesi.
Una storia ricca di azione, dramma e colpi di scena fa da sfondo alle avventure di Eren Jaeger, Mikasa Ackermann e Armin Arelet, tre ragazzi con un passato intriso di tragedia e un futuro a dir poco incerto dopo che la loro città viene attaccata da giganti cannibali di forma umanoide, privi di qualsiasi emozione.
Con il genere umano sull'orlo dell'estinzione, l'unica speranza di sopravvivenza è rappresentata dai tre giganteschi muri concentrici (Wall Maria, Wall Rose e Wall Sina) che per circa un secolo hanno sbarrato l'accesso ai mostri, almeno fino all'arrivo, nell'anno 845, di un gigante alto oltre 50 metri e molto più potente degli altri, capace di distruggere i muri con un solo calcio.
