The Tomorrow Children - recensione
Ormai ne siamo consapevoli, ce ne dispiaciamo ma lo capiamo perché in qualche caso l'abbiamo fatto noi stessi. Questa volta però vi chiediamo un pizzico di attenzione, voglia e tempo per soffermarvi sulle poche parole con le quali cercheremo di presentarvi il particolare esperimento che tratteremo in questa recensione. Non andate semplicemente a leggere il voto, perché mai come in questo caso quel numerino in fondo alla pagina non riesce neanche minimamente a riassumere le qualità di questo progetto.
Non vogliamo sciorinarvi il classico discorso sull'arte che tanto va di moda in questi anni, in cui si cerca di difendere (giustamente) il videogioco cercando di porlo (altrettanto giustamente) al livello degli altri media. Questa recensione serve più a noi che a voi utenti. Dobbiamo in un certo senso tirare le somme, capire come valutare e come approcciarci a un prodotto di questo tipo. Q-Games ci ha spiazzato e lo ha fatto sin dai primi trailer e dalla manciata di beta in cui abbiamo provato con mano The Tomorrow Children.
Questa è una recensione davvero complicata e ci siamo appositamente presi il tempo necessario per riflettere davvero sull'essenza di un'opera che, nonostante i tanti dubbi e dei problemi piuttosto evidenti, ci ha intrattenuto per diverse ore costringendoci a porci un quesito che normalmente passa in secondo piano di fronte alla maggior parte dei giochi: perché continuiamo a giocare? Perché continuiamo ad accendere la nostra PS4 per entrare nella città che ci ospita e lavorare per garantirne la crescita?
