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Yooka-Laylee – Hands On

Un tuffo nel passato, con tutto quello che ne consegue. Un primo momento di smarrimento, passato a rimuginare sul fatto che con Banjo-Kazooie hai già giocato. E anche con Spyro e Gex… Un secondo momento, lucido e analitico, nel quale invece realizzi che per il passato c'è sempre spazio quando si tratta di un passato stuzzicante in termini videoludici. Abbiamo avuto l'occasione di passare un paio d'ore in compagnia di Yooka e Laylee, i protagonisti dell'omonimo platform 3D. Ore trascorse raccogliendo oggetti, combattendo, roteando e soprattutto saltando e, come da tradizione del genere, doppiosaltando. Alla fine abbiamo appoggiato il Dual Shock della PlayStation 4 sulla scrivania, ci siamo guardati nello specchio – facciamo finta che ce ne fosse uno – e ci siamo resi conto di non essere poi così vecchi.



Yooka-Laylee racconta una storia romantica ancora prima di cominciare, perché è figlio di una delle campagne di crowd funding su Kickstarter più impensabili degli ultimi anni. Il danaro del pubblico – non il danaro pubblico, che è un'altra cosa – ha sostenuto l'opera di Playtonic Games permettendole di realizzarsi con i parametri qualitativi che oggi ci aspetta da qualsiasi gioco. A partire dal sistema di controllo, che permette di gestire con precisione i movimenti dei protagonisti, per finire con la grafica, che magari manca di estro artistico ma che nella sua pulizia è certamente funzionale al dinamismo dell'azione.



All'inizio della vicenda ci troviamo a Shipwreck Creek, luogo che a quanto pare sarà il nostro hub per il prosieguo del gioco, e veniamo invitati a recuperare le pagine di diversi tomi, che i cattivoni di turno, Capital B e Dr. Quack, hanno rubato nel tentativo di trasformare la cultura in un business asettico. Le motivazioni per agire quindi non mancano e dopo aver appreso le basi delle nostre abilità e dei poteri, che ovviamente si svilupperanno e amplieranno in corso d'opera, affrontiamo un primo mondo. Trattasi di una foresta mista a prati, nulla di speciale sotto l'aspetto paesaggistico e con una profondità di visuale abbastanza limitata, ma perfetta per inscenare i primi balzi su piattaforme mobili, il superamento di fiamme temporizzate e una sfida di velocità con una nuvoletta birichina. Quest'ultima prova, utile come le altre a ottenere una pagina del tomo di cui sopra, è tutt'altro che facile da superare, sopratutto se si considera che ci troviamo all'inizio del gioco. Bisogna rotolare lungo una pista scavata nel terreno – tipo quelle delle biglie in spiaggia – e contemporaneamente catturare con precisi e rapidi colpi di lingua le farfalle che ricaricano la barra del potere speciale utilizzato – il rotolamento per l'appunto. Se il buon giorno si vede dal mattino, ci viene da pensare che Yooka-Laylee potrebbe essere un gioco con un livello di difficoltà old school. E lo sarà, vista la necessità di compiere movimenti rapidi e precisi, se anche i nemici lavoreranno a tale scopo. Purtroppo quelli che abbiamo affrontato in questa versione di anteprima non ci hanno mai messo seriamente alla prova, privi come si sono dimostrati di I.A. e di resistenza.



Yooka e Laylee sono i classici protagonisti tanto carini e all'apparenza inoffensivi, quanto nella pratica efficaci e pericolosi (per i malvagi). Abbiamo testato l'abilità della lucertola verde (Yooka) di piroettare per stendere i nemici e di rotolare, per andare più veloce e per superare le salite sdrucciolevoli. Sappiamo che il dinamico duo sarà anche in grado di planare (grazie al pipistrello Laylee), sputare fiamme e persino generare delle bolle di aria per poter resistere più tempo sott'acqua. Gli sviluppatori ci hanno anche raccontato di una modalità multiplayer in locale, cooperativa per due giocatori e versus fino a 4, strutturata quest'ultima su otto mini-giochi. L'unico aspetto di Yooka-Laylee che neppure nel mio momento di analisi più lucida e oggettiva non sono riuscito a digerire riguarda il sonoro, nello specifico i versi emessi dai personaggi a contorno delle cose che dicono mediante i sottotitoli. Capisco che sia una scelta di stile – per quanto il doppiaggio sia affare costoso e quindi rinunciabile – ma secondo me ci sono comunque versi più azzeccati di altri. Per il resto aspetto la versione definitiva per cui dovrò strizzare la Mastercard e tirare fuori circa 40 euro. Mica pochi.



L'articolo Yooka-Laylee – Hands On è estratto da GamesVillage.it.

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1 marzo 2017 alle 12:40