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Portal Knights - prova

Torniamo a parlare di Portal Knights e lo facciamo dopo avere provato una build quasi definitiva della versione PlayStation 4 del gioco. Proprio oggi potete trovare sul PlayStation Store o su Xbox Live una demo del titolo e, per festeggiare il lieto evento, Digital Bros. ci ha invitati a Milano per una giocata in compagnia.



Il multiplayer è infatti il fulcro dell'esperienza, c'è poco da girarci attorno, anche se è vero che da soli il gioco funziona (perdendo parte del suo accessibile appeal). Se ci seguite puntualmente già conoscete la produzione Keen Games (studio di sviluppo tedesco con all'attivo i lavori su un paio di capitoli di Anno e soprattutto Sacred 3), ma facciamo un breve riassunto per i più distratti: Portal Knights è un sandbox che mescola Minecraft (il mondo è fatto di blocchi da distruggere, collezionare e disporre) e una blanda componente ruolistca (classi, punti esperienza e alberi dei talenti), con un'aggiunta di combattimenti, esplorazione e boss fight.



Proprio la componente GDR diventa fondamentale nelle economie di gioco quando si comincia una partita in multiplayer: le tre classi (i soliti guerriero, mago e ranger) sono sensibilmente diverse l'una dall'altra e mescolarle dà i risultati migliori soprattutto sul fronte del combattimento. I guerrieri tankano mentre le classi ranged piazzano danni dalla distanza, anche se la differenza tra mago e ranger si nota particolarmente solo dopo qualche livello. Il mago, infatti, impara spell e usa bacchette elementali per sfruttare le debolezze dei nemici, mentre il ranger diventa via via più veloce per attacchi mordi e fuggi.

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20 aprile 2017 alle 15:10