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Beyond the Sky – Hands On

Proseguiamo così il nostro viaggio all'interno dell'offerta videoludica indipendente italiana che viene presentata nel corso della Milan Games Week 2017. Ci troveremo davanti un mondo articolato, fatto di realtà disparate che cercano di guadagnarsi il loro meritato posto al sole all'interno del movimentato mondo della gaming industry del nostro territorio, la quale, specialmente in questo periodo, sta vivendo un sorprendente fase di sviluppo che ci auguriamo possa proseguire nel corso dei prossimi anni.



Parlando di viaggio e di speranze, appunto, ci sembra adeguato iniziare con Beyond the Sky, un'avventura grafica realizzata da Iperurania Arts. Si tratta di un team di sviluppo, come loro stessi amano ricordare, formato da due persone, Federico Mercurio e Giulia Mariella, e da un gatto, Jason. Il titolo vuole puntare sulla giusta combinazione tra atmosfere cupe e fiabesche, evidenziate dai tratti filiformi e dalle ombreggiature proprie della grafica 2D disegnata a mano proposta dall'opera, con indovinelli e puzzle che miscelano in maniera omogenea i diversi elementi del gioco. Si tratta di quesiti di logica che compongono, in maniera intelligente, l'ossatura del gameplay del titolo, costruiti sulla giusta combinazione tra forme, voci e narrazione.




In viaggio verso la luna



Beyond the Sky prende il via con una premessa relativamente semplice, una ragazza dispersa nei boschi, Selene, la quale dovrà cercare dentro di sé la forza per raggiungere la meta definitiva del proprio girovagare, ovvero la luna. Il titolo ha la capacità di partire da una premessa leggera come le note del Claire de Lune di Debussy per arrivare, in seguito, a toccare temi profondi, come la ricerca di fiducia in se stessi in un viaggio spirituale e filosofico che idealmente vuole condurre la protagonista, e di conseguenza il giocatore, a confrontarsi con temi esistenziali, come l'eterna dicotomia tra la vita e la morte.



Il titolo di Iperurania Arts riesce a scivolare leggiadro, come la misteriosa ragazza al centro dell'avventura, su argomenti difficili da trattare, dimostrando una notevole sensibilità sul lato della direzione artistica, la quale, nonostante richiami costantemente la cultura europea, sembra avere alcune influenze estetiche proprie della ricerca dell'essenziale che possiamo trovare nella cultura e nell'arte orientale.



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Una storia di carta, sogni e codice



Iperurania Arts ha tentato di proporre un sistema di gioco che fonde la classica narrazione interattiva, con elementi tipici dei puzzle game, tenendo bene a mente origini più antiche, come i giochi di ruolo tradizionali, e forme artistiche che utilizzano un mezzo di espressione differente, come nel caso di fumetti e graphic novel. Gli enigmi che i giocatori si troveranno ad affrontare nel corso della storia sono ben strutturati e propongono soluzioni studiate adeguatamente, basate esclusivamente sulla deduzione logica, evitando dunque la strada della casuale combinazione di oggetti o la ricerca spasmodica di elementi a schermo con cui interagire, tipica di altre avventura punta e clicca.



Beyond the Sky offre, inoltre, ai propri utenti due approcci differenti per tenere a mente le informazioni che risulteranno fondamentali per proseguire nella storia. I giocatori, infatti, potranno sfruttare il blocco per gli appunti che la protagonista porta sempre con sé, oppure dovranno affidarsi ai mezzi più tradizionali, come la carta e la penna già citati in precedenza. L'esperienza di gioco, per quanto riguarda questa prima versione del gioco, scorre fluida, sulle note della colonna sonora la quale gioca sapientemente sulle diverse melodie. Beyond the Sky riporta la narrazione di genere all'interno di un videogioco, proponendo un viaggio introspettivo che riesce a sorprendere e a intrattenere.



L'articolo Beyond the Sky – Hands On è estratto da GamesVillage.it.

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29 settembre 2017 alle 15:40