Gridd: Retroenhanced – Hands On
Ehi, ma assomiglia a Rez! Sorriso. E Rez è uno dei miei videogiochi preferiti. Altro sorriso. Non c'è che dire, la mia chiacchierata con Lara Gianotti, che mi accoglie alla postazione gioco di Gridd: Retroenhanced non poteva partire con un clima migliore. Lara si fa portavoce del team di sviluppo Antab Studio, una giovane e appassionata realtà indipendente con sede a Milano. Fondato da Andrea Tabacco, eclettico game developer con 12 anni di esperienza nel settore, il team oggi conta tre (soli) componenti, a dimostrazione che la creatività è in grado di superare i limiti imposti da un organico e da un budget tutt'altro che faraonici.
DIFFICILE, ANZI IMPEGNATIVO
In Gridd: Retroenhanced, intenso sparatutto arcade in stile cyberpunk, mi ritrovo alla guida di un'astronave nel cyberspazio con il preciso obiettivo di hackerare un sistema informatico in continua evoluzione, protetto da nemici micidiali, raggi laser e altri diabolici ostacoli. L'Intelligenza Artificiale che governa questo mondo digitale è protetta da uno spietato mainframe di sicurezza e per superarlo sono necessari riflessi pronti e una certa dose di pensiero laterale, indispensabile per superare alcuni rapidi enigmi. Mi soffermo un'istante su quest'ultimo aspetto, perché trovo che la combinazione tra meccanica sparatutto e rompicapo sia molto interessante, anche se non facile da mandare giù al primo morso. La mia impressione è che per quanto immediato nelle sue dinamiche, Gridd: Retroenhanced nasconda una notevole profondità da scoprire con dedizione e impegno. Lara sostiene questa mia osservazione quando mi spiega che, seppure è vero che in Gridd morire significa dover ricominciare tutto da capo, proprio come avveniva nei cabinati degli anni '80 a cui il gioco si ispira, bisogna comunque tenere presente che si possono vincere vite extra e che quando si riparte l'astronave diventa più resistente per un limitato periodo di tempo: “quello che ti serve per superare il nemico o la sezione che nel passaggio precedente ti ha fatto morire”. Questa cosa mi piace, perché rappresenta il giusto compromesso tra l'attitudine punitiva dei cabinati delle sale giochi di una volta e il permissivismo facilone che caratterizza molti dei giochi contemporanei. Un compromesso decisamente virato verso la punizione, sia chiaro.
CITAZIONISMO E MODERNITÀ
Provo a muovere la testa al ritmo della colonna sonora synthwave composta da Dream Fiena, ma questo non mi aiuta a stabilire un punteggio degno di nota. Non mi rimane che consolarmi con le citazioni cinematografiche che (tutt'altro che) prontamente colgo su suggerimento di Lara, “in Gridd: Retroenhanced c'è dentro un po' di Johnny Mnemonic, un accenno a Terminator e persino un dettaglio estetico preso dalla DeLorean di Ritorno al Futuro. Non è colpa tua se non le hai colte: il nostro obbiettivo è proprio generare un'esperienza diversa tra chi guarda giocare e chi gioca.” Ok, così va meglio. Gridd Retroenhanced è disponibile per PC, Mac, Linux e Xbox One.
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