LEGO Worlds - recensione
Da oltre 10 anni Traveller's Tales sforna un gioco della serie LEGO dietro l'altro, ognuno legato ad una prestigiosa licenza. Quasi sempre si è trattato di un successo ma ben presto i fan dei versatili mattoncini danesi hanno iniziato a chiedersi perché nessuno avesse pensato ad un gioco che incarnasse il vero spirito di questo immortale passatempo: la libertà di creazione, il cui unico limite è rappresentato dalla fantasia.
Ad un certo punto deve esserselo chiesto anche lo sviluppatore britannico, che per colmare questa lacuna ha pensato di realizzare LEGO Worlds. Il gioco è disponibile da tempo su PlayStation 4, Xbox One e PC, ma è arrivato anche sulla console che sembra fatta apposta per questo genere di giochi. La natura ibrida del Nintendo Switch si sposa infatti alla perfezione con il gameplay mordi e fuggi di questo titolo.
Come il mio collega Andrea scrisse nella recensione della versione PC, "LEGO Worlds presenta vari punti in comune con Minecraft, ma anche svariate differenze". La similitudine più evidente è ovviamente l'aspetto "costruttivo", che nel titolo TT è più spiccato rispetto ai capitoli su licenza. Il cordone ombelicale con i vecchi titoli però non è stato del tutto reciso e tra poco vedremo perché.
