NiOh: la Fine del Massacro - recensione
Il genere soulslike è ormai entrato di diritto nell'olimpo del mercato videoludico, ispirando decine di prodotti e alimentando la sete di sfida di milioni di giocatori. Ma la strada intrapresa da Team Ninja e Koei Tecmo ha radici molto più antiche della recente esplosione, visto che lo sviluppo del gioco ha avuto inizio nel lontanissimo 2004.
A circa nove mesi di distanza dall'uscita su PS4, il primo capitolo della probabile saga di William Adams si conclude con il DLC "La Fine del Massacro", e il bilancio che possiamo redigere è estremamente positivo. Il live team dietro NiOh è stato in grado di fornire un supporto indispensabile per allungare il ciclo vitale dell'opera, aggiungendo nuove modalità bilanciando il livello di difficoltà intorno al gameplay dei giocatori più hardcore.
Il risultato è un'esperienza completa, longeva e ri-giocabile, capace di stuzzicare il palato di chiunque sia interessato ad una complete edition che quasi certamente vedrà la luce in Giappone entro la fine dell'anno. Aggiungendo al piatto la prossima uscita per PC, otteniamo un ottimo esempio di come portare a termine al meglio la prima gestione annuale di una nuova IP.
