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Hellblade: spiegato il bluff sulla morte permanente

Ormai tutti sono a conoscenza che Hellblade, al momento dell'uscita, fece parecchio scalpore a causa dell'apparente morte permanente che cancellava il salvataggio della partita. La protagonista era infetta da un male sconosciuto e ad ogni morte questa oscurità in lei cresceva sempre più. Una volta raggiunto il cervello avreste dovuto dire addio al vostra avventura.



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La verità è che non c'è nessuna morte permanente all'interno del gioco e questa voce è stata diffusa volontariamente dagli sviluppatori. Il perché di tutto questo? Semplice, scelte di sceneggiatura. I Ninja Theory volevano dare maggiore intensità alla storia, senza per questo rendere il gioco difficile e frustrante. Ecco le parole di un membro della casa di sviluppo:



“Ho parlato con un mio buon amico che ha avuto un caso di crollo psichico. Ha parlato di alcuni momenti in cui si è ritrovato sul pavimento ad urlare, convinto che stava per morire. Mi disse che avremmo dovuto mostrare qualcosa di simile. Credo che ciò che le persone non capiscono necessariamente è che queste esperienze possono essere come veri incubi.”



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23 ottobre 2017 alle 16:00