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Nights of Azure 2: Bride of the New Moon - recensione

Da Gust e Koei Tecmo arriva in Europa il sequel della nuova IP Nights of Azure, intitolato Nights of Azure 2: Bride of the New Moon. La trama segue le vicende del prequel, che vedeva un mondo fantastico ottocentesco piegato dalla minaccia del Nightlord, un demone che trasformava gli umani in demoni chiamati Fiends, con le sue gocce di sangue blu nelle notti di luna piena.



In Bride of the New Moon, cambiano i protagonisti e la trama, ma l'universo in cui è ambientato questo JRPG è il medesimo. Non saranno più Arnice e Lilysse le star della scena, ma è di nuovo tutto al femminile il cast principale, guidato dall'agente della Curia Arnice, e dalla sua vecchia amica e ora sacerdotessa Liliana. Una nuova minaccia piega il mondo, la malvagia Regina Moon. Per placare la sua ira, Liliana è stata scelta dal destino per diventare la Sposa del Tempo e ad Arnice viene affidata la missione di scortarla presso la residenza della regina cosicché il sacrificio si compia mettendo in salvo l'umanità. Tutto non andrà secondo i piani però, visto che Arnice verrà uccisa in battaglia durante un combattimento contro un fierce Fiend, nonostante avesse da poco unito le forze con la vecchia amica e guerriera Ruenheid.



Ma non tutto è perduto: Arnice si risveglierà, con suo grande stupore, presso il laboratorio di Camilla Alucard, ex Cavaliere della Curia, per scoprire di essere stata salvata da lei tramite una tecnica medica sperimentale al prezzo però di essere tramutata in un mezzo demone. Ma Arnice accetterà di buon grado questa sua nuova realtà, se questo servirà a salvare la sua amata amica Liliana.

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24 ottobre 2017 alle 15:10