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Gli sviluppatori di Rainbow Six Siege sono orgogliosi di come hanno gestito le microtransazioni

Il polverone sollevato da Star Wars Battlefront II ha offerto una lezione piuttosto importante riguardo il modo di gestire una funzione tanto delicata come possono essere le microtransazioni in un gioco che non è un free-to-play.



Come riporta PCgamesn, sembra che i piccoli acquisti in gioco non siano del tutto eliminabili, in quanto necessari a mantenere redditizi i giochi AAA nel lungo termine.



Rainbow Six Siege ha colto nel segno per quanto riguarda l'utilizzo delle microtransazioni, lo fa intendere il direttore Alexander Remy il quale è soddisfatto di come esse siano state implementate nel suo gioco. "C'è un certo orgoglio per la filosofia sulla monetizzazione e il grinding adottata per Rainbow Six Siege" dice Remy.

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19 novembre 2017 alle 14:20