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The Escapists 2 - recensione

Bastano pochi minuti con i Joy-Con tra le mani per averne l'assoluta certezza: The Escapists 2 non poteva affatto esimersi dall'esordire, presto o tardi, anche su Nintendo Switch, sistema che più di altri mette in risalto tutte le qualità dell'ottimo sequel amalgamato dal Team 17, titolo che, esattamente come il predecessore, si configura come un simulatore di prigionia, un'esperienza a metà strada tra The Sims e GTA, il cui unico scopo è la fuga da un carcere, la libertà, eludendo guardie e sistemi di sicurezza.



Ogni caratteristica del gioco si sposa meravigliosamente con le feature della nuova console della Grande N. Il connubio che unisce software e hardware è tale che possiamo affermare senza alcun indugio di trovarci fronte alla miglior versione del titolo, nonché all'ennesimo prodotto che impreziosisce ulteriormente la softeca di Nintendo Switch.



Sia sul televisore, che sul display della console, tanto per cominciare, il comparto grafico in stile 16-bit brilla di luce propria, sfoderando animazioni ben disegnate, ambientazioni ricche di dettagli, sprite caratterizzati al punto giusto. Già mesi addietro, nella recensione della versione per Xbox One, ci eravamo spesi in lodi per le varie migliorie grafiche apportate rispetto al prequel. Sul piccolo schermo di Nintendo Switch, il tutto si lascia apprezzare ancora meglio, grazie soprattutto alla pulizia dell'immagine e all'assoluta assenza di rallentamenti. Anche il sonoro, tra musiche chiptune ed effetti appena abbozzati, composti da rumori squillanti, ci mette del suo nel ricreare quel feeling retrò che ultimamente va tanto di moda.

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12 gennaio 2018 alle 10:40