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Slay The Spire - prova

Ci sono generi che negli ultimi anni hanno visto un'impennata di iterazioni; in pratica diversi team hanno prodotto sperimentazioni che alternavano elementi di gioco diversi cercando di identificare la formula corretta, o perlomeno quella che permetteva loro di soddisfare il pubblico di riferimento. Uno di questi generi è quello dei deck-building che si è trovato spesso ibridato con mappe, poteri speciali, dinamiche RPG e progressione roguelike. Le sperimentazioni sono state veramente molte e per ogni Hearthstone ci sono invece diversi titoli che non hanno mai raggiunto il livello qualitativo necessario - soprattutto per quanto riguarda il gameplay - per definirsi un successo.



Slay the Spire sembra essere solo l'ultimo dei tanti sfidanti che si sono avvicendati; si tratta dell'opera prima dei MegaCritGames, studio indie americano sconosciuto ai più che arriva quindi sulla scena con un titolo in Early Access che ha già fatto parlare molto di sé (in bene) sia nella comunità di Steam, sia tra youtuber e twitcher più o meno celebri. Vediamo quindi di cosa si tratta...



La struttura di gioco è decisamente semplice. Il giocatore sceglie un personaggio tra i tre disponibili (con la consueta combinazione unica di bonus e malus), riceve un mazzo di carte 'basic' e inizia un percorso in un dungeon che è costituito da una semplice progressione di incontri che possono essere: mostri, tesori, imprevisti (nella forma di eventi in cui scegliere tra diverse azioni possibili), mercanti e riposo.
La scelta numericamente più presente è ovviamente quella relativa a incontri con i mostri che costituisce anche il cuore del gioco stesso.

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17 febbraio 2018 alle 14:10