State of Decay 2 genera proceduralmente loot, nemici e interi luoghi della mappa di gioco
State of Decay era un progetto ricco di idee buone se non eccelse ma era anche un titolo che cozzava con la dura realtà dei fatti: Undead Labs d'altronde non era di certo uno studio gigantesco e il budget inevitabilmente era quello che era. In questo senso State of Decay 2 dovrebbe rappresentare quel "bigger and better" in cui molti fan speravano sin dall'annuncio del primo gioco.
C'è la co-op, ci sono animazioni e grafica migliorate, un gameplay sulla carta più complesso e anche un mondo di gioco molto più vasto. Proprio per gestire al meglio questo mondo palesemente più grande, gli sviluppatori hanno deciso di affidarsi alla generazione procedurale per inserire elementi come nemici, loot ma anche interi luoghi. A parlare di questa feature i ragazzi di Undead Labs all'interno di un ampio articolo pubblicato da Gamasutra.
Iniziamo dal loot. Gli sviluppatori hanno utilizzato diversi sistemi procedurali che ricoprono mansioni differenti. Si tratta comunque di un sistema ibrido dato che i container che contengono il loot sono piazzati da una mano umana mentre i loot drop sono gestiti da un meccanismo non propriamente casuale ma volto a garantire un certo bilanciamento tra i vari materiali nell'economia a lungo termine dell'esperienza di gioco.
