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Owlboy - recensione

Owlboy è un titolo magnifico che incarna in ogni suo aspetto il prototipo del videogioco perfetto. Ha una stupenda grafica in pixel art che omaggia lo stile retrò ma è in grado di soddisfare l'occhio dei giocatori più esigenti. Possiede meccaniche di gameplay che spaziano dal platform al twin stick shooter, passando per sezioni stealth e valanghe di puzzle. Ha un protagonista con cui è impossibile non empatizzare sin dai primi minuti e un'atmosfera da Studio Ghibli capace di emozionare anche chi ha una pietra al posto del cuore.



Questa piccola perla ha avuto uno sviluppo travagliato che ha fatto vacillare la fiducia di moltissimi appassionati per un lasso fin troppo lungo di tempo. Per fortuna un paio di anni fa l'opera dei ragazzi di D-Pad Studio è arrivata su PC ed ora approda anche sulle attuali console casalinghe. La recensione ufficiale della versione PC che potete trovare sempre sulle nostre pagine è tutt'ora veritiera e i due anni trascorsi dal suo debutto non hanno minimamente intaccato la bontà dell'opera. Owlboy è una perla, un titolo che trascende le limitazioni dettate dal genere e che regala al giocatore un'avventura emozionate attraverso luoghi davvero suggestivi in compagnia di personaggi ben caratterizzati.



A una prima occhiata verrebbe da pensare che si tratti di un platform in pixel art come ce ne sono tanti altri. Nulla di più sbagliato: Owlboy è un'avventura story driven che incorpora nella sua formula meccaniche di molti generi diversi. Inutile quindi cercare di etichettarlo o di incasellarlo per forza di cose in un genere predefinito, questo gioco è un'esperienza intensa e suggestiva che va vissuta col cuore ed è in grado di sfiorare corde del nostro essere, cosa che molti titoli dal budget mastodontico non sono nemmeno in grado di trovare.

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24 aprile 2018 alle 17:40