Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Nintendo Labo Toy-Con 01: Kit Assortito - recensione

Già da tempo ormai abbiamo capito che Nintendo le console "normali" non le vuole più fare. Ogni nuova macchina della casa di Kyoto deve portare con sé delle novità in grado di sorprendere tutti, e così è stato anche per Switch. Una console ibrida, sia fissa che portatile, con controller staccabili pieni zeppi di sensori, motorini e videocamere. Un vero concentrato di tecnologia al servizio di... 1-2 Switch.



Non fate quella faccia! È un dato di fatto: nei primi dodici mesi di vita della console solamente 1-2 Switch è stato in grado di sfruttare a fondo tutte le funzioni stipate all'interno dei Joy-Con. Il che ci aveva fatto un po' riflettere sulle reali intenzioni di Nintendo. Ammettiamolo, è sicuramente divertente prendere a cazzotti il nonno in ARMS o percepire sul palmo delle nostre mani ogni singola contrazione muscolare di Mario, ma Switch ci piace prima di tutto perché possiamo giocare a Zelda in autobus; ci piace perché possiamo passare un controller al collega e farci una corsetta a Mario Kart in pausa pranzo.



Da videogiocatori non chiedevamo altro, e per quanto vibrazioni e giroscopi vari possano arricchire piacevolmente la nostra esperienza di gioco, avevamo l'impressione che nemmeno la grande N sapesse bene cosa farsene di tutti questi sensori. Poi è arrivato Labo, e dopo averlo provato a fondo ci siamo resi conto di non poter essere più lontani dalla verità.

Continua la lettura su www.eurogamer.it

5 maggio 2018 alle 10:40