MXGP Pro - recensione
Esattamente un anno fa, Milestone presentava al pubblico delle due ruote la sua prima produzione interamente realizzata in Unreal Engine 4. Si trattava di una rivoluzione per la software house, che finalmente poteva scrollarsi di dosso il pesante engine proprietario capace di inficiare le ultime istanze della serie Moto GP.
La release di MXGP 3 metteva nero su bianco gli obiettivi della transizione, che spaziavano dalla riscrittura della fisica di gioco fino alla realizzazione di ambienti decisamente più caratterizzati rispetto al passato. Se nel primo caso Milestone ha dimostrato di essere al passo coi tempi attraverso titoli come Monster Energy Supercross e MotoGP 18, quello degli elementi slegati dalla componente simulativa rimane tutt'ora il nodo più critico.
MXGP Pro segna l'abbandono della classica numerazione per introdurre una filosofia di design che vorrebbe avvicinarsi a una formula decisamente più competitiva. C'è da dire che, attraverso alcune funzioni, il titolo incarna parte della sua ambizione: la modalità Carriera Extreme costituisce senza ombra di dubbio l'apparato di gameplay più convincente, presentando al giocatore un'esperienza di gara dall'elevato tasso adrenalinico, grazie alla disattivazione di qualsiasi forma di aiuto. Giocando in questa modalità si riescono a percepire appieno il peso della moto, la forza di gravità in salto e l'incisività delle deformazioni nel fango, tutti elementi alla base della nuova fisica.
