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The Room – Recensione

Ero proprio curioso di poter recensire questo The Room visto le grandi premesse che avevo sentito da più parti ma ero molto dubbioso e mi domandavo: ma come fa un gioco nato per smartphone a stupire? Bè mi sono dovuto ricredere. Non è il primo gioco che dalle piattaforme mobili arriva sulla nostra piccola Nintendo Switch ma, la filosofia di quest'ultima, si presta molto a questo tipo di creazioni, immediate e non per questo meno profonde di altre.



Sicuramente la grande importanza che ultimamente si da ai cosiddetti giochi indie ha aiutato molte creazioni ad uscire dall'ombra scintillando di luce propria ma non sempre questo è andato di pari passo con la qualità. Abbiamo visto molti perire prima dell'arrivo sul traguardo effettuando grandi scatti iniziali per poi non avere più energia ma questo The Room è un moto costante dall'inizio alla fine e merita sicuramente la vostra attenzione.



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Semplicità e immediatezza alla base di The Room



Questo titolo è la prima creazione dei ragazzi di Fireproof Games, studio indipendente nato nel 2008 con sede a Guildford in Inghilterra, ed è grazie alle meccaniche proposte che sono semplici quanto mai banali, che questo The Room si pone come un gioco adatto a tutti, anche a chi non è proprio un appassionato di videogames. Sicuramente tutti noi possessori di Switch siamo ben lontani dal prototipo di persona a cui questo gioco si rivolgeva inizialmente ma ha saputo strabiliare anche gli hardcore gamers grazie a meccaniche che stupiscono e convincono ma soprattutto appassionano.



Non ne potrete fare a meno di giocare e livello dopo livello il tempo scorrerà inesorabile senza che voi neanche ve ne accorgiate, immersi in un procedere di enigmi che metteranno a dura prova la vostra materia grigia senza però mai farvi innervosire. Che idee così vengano premiate più spesso perché effettivamente sono aria fresca in un mondo videoludico un po stagnante. Quello che arriva però sulla piccola di casa Kyoto è una versione rivisitata e rimasterizzata da Team 17 già conosciuto per Overcooked 2, che a noi di Gamescore è piaciuto tanto, tantissimo e forse di più ma ci ha fatto sudare anche le proverbiali sette camicie. Sarà riuscità nell'intento di farci conoscere un gioco altrimenti destinato al solo uso “mobile”?



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Tutto è apribile, nasconde misteri ed è “toccabile”



Enigmi… enigmi come se piovessero!!!



Appena avviata la partita, una sequenza molto misteriosa farà capolino dinanzi a voi e il protagonista, di cui non vedremo le fattezze, entrerà in possesso di una scatola molto ricca di dettagli ma molto povera di informazioni. Scopriremo che è appartenuta ad una persona scomparsa che tramite alcuni appunti sparsi nella stanza, ci aiuterà a far chiarezza sulla nostra storia e sul perchè delle nostre azioni.



Noi dovremmo trovare il modo di aprire i vari marchingegni che troveremo sul nostro cammino ma tutto questo non sarà facile visto che ogni oggetto ha all'incirca una decina di enigmi al suo interno e il nostro compito sarà molto arduo. Grazie alla gestualità che potremo assumere grazie al touch pienamente supportato dalla nostra Switch, dovremo osservare bene gli oggetti anche nei minimi dettagli per trovare le varie soluzioni non lasciandoci trasportare da una ovvietà ma cercando una strada tortuosa e appagante.



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Man mano che si va avanti, gli enigmi diventano sempre più ostici



Dovremo spesso fare uso di altri oggetti che troveremo lungo il nostro cammino che, se ben combinati, ci permetteranno di far luce su alcuni enigmi ma soprattutto usare il nostro fidato monocolo che ci aiuterà nelle parti più spinose. Ben presto vi ritroverete letteralmente rapiti all'interno del gioco e dopo aver trovato una soluzione, un altro enigma vi si ripresenterà in un susseguirsi continuo di emozioni e rebus dall'alto quoziente intelletivo. La trama se vogliamo non è propriamente al centro del gioco ma ci spingerà ad andare avanti anche per carpirne l'essenza.
Considerazioni finali



The Room stupisce, ammalia e lo fa in maniera cristallina e con merito visto che è forse il primo gioco da me testato che sfrutta il touch in maniera perfetta e mai banale. Graficamente siamo su buoni livelli con giochi di luce apprezzabilissimi e dettagli ben eseguiti su un gioco che sicuramente non puntava sulla forza bruta. Sia in docked che in modalità portable il gioco godrà di ottimi pattern, buoni effetti e soprattutto un'ottima fluidità.



Il gameplay è veloce e immediato ed è adatto davvero ad ogni tipo di persona, anche quella che con i videogames ci gioca davvero poco. La grande virtù di questo The Room è insita nell'immediatezza con cui si propone non per questo dimenticandosi la sua essenza di puzzle game ostico e per niente facile. Infatti la curva di difficoltà si attesta su alti livelli ma non disperate, molti aiuti sono disseminati all'interno del gioco tramite suggerimenti che potrete richiamare e vi aiuteranno anche dinanzi quell'enigma che sembrava davvero irrisolvibile.



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E adesso come si risolve? Con calma e pazienza!



I comandi sono un vero e proprio spettacolo, precisi e mai banali; finalmente abbiamo un avventura che sfrutta il touch al cento per cento. Una nota dolente invece sono i comandi con i Joy Con in modalità docked che non sono proprio il massimo dell'immediatezza e ben presto vi porteranno a preferire di giocare a The Room in sola modalità portable. La longevità si attesta su buoni livelli anche se una volta terminato dubito che qualcuno voglia rigiocarlo visto che il vero fulcro è la difficoltà iniziale degli enigmi che una volta risolti portano il gioco ad un lento e doloroso oblio nelle vostre microsd.



Tasto dolente, invece, per le musiche e il sonoro in generale che purtroppo non esaltano un gioco di per sè praticamente perfetto; sarebbero bastati brani che meglio si sposavano con The Room per esaltarne il valore. Purtroppo la trama non è il vero fulcro del gioco e si vede, delude ma soprattutto vi lascerà un po stupefatti nel finale che risulta quasi deludente. Se comunque cercate un gioco che vi appassioni seppur nella sua semplicità e volete sfruttare a pieno lo schermo di Switch, direi che la creazione dei ragazzi di Fireproof Games fa centro.



Con garbo e semplicità ma con una eccellente bravura nel creare enigmi, si posiziona in un ipotetica top ten degli indie presenti sul Nintendo Eshop nei primi posti e guarda molti dall'alto verso il basso. Complimenti The Room e benvenuta su Nintendo Switch!




L'articolo The Room – Recensione proviene da GameScore.

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26 ottobre 2018 alle 15:20