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The Room - recensione

Dopo essere stato per anni una tra le produzioni mobile più gettonate ed apprezzate dagli utenti in cerca di una sfida accessibile, ma pur sempre intrigante, il sorprendente The Room debutta anche su console, sull'unica, per la precisione, che ha tutto il necessario per riprodurre il gameplay così come è stato originariamente architettato dai suoi creatori.



Senza girarci troppo intorno, siamo di fronte ad un puzzle game che si prende la libertà di introdursi tramite una trama che, per quanto solo abbozzata ed approfondita unicamente tramite alcuni documenti reperibili nel corso dell'avventura, è sufficientemente stuzzicante da fungere da ulteriore incentivo per la risoluzione dei numerosi enigmi che si frappongono tra il videogiocatore ed i titoli di coda.



Le premesse, del resto, sono al contempo affascinanti e cariche di misticismo. Un parente dell'anonimo protagonista è deceduto, lasciandogli in eredità una misteriosa scatola, chiusa ermeticamente al fine di celarne il pericoloso contenuto che mai e poi mai dovrà finire nelle mani sbagliate. Solo al diretto discendente sarà acconsentito di scoprire il mistero che si cela all'interno della cassaforte, a patto, naturalmente, di essere in grado di aprirne ogni serratura, risolvendo puzzle di volta in volta sempre più complessi.

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29 novembre 2018 alle 10:10