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Dieci cose che (forse) non sapevate su Kingdom Hearts – Speciale

Se giocate la saga di Kingdom Hearts dal 2002 e non capite ancora un accidente di cosa stia succedendo, non preoccupatevi, siete in buona compagnia! Parliamoci chiaro, chi si aspettava, diciassette anni fa (!), una storia tanto bella quanto complessa guardando in copertina Topolino, Paperino e Pippo? In vista di Kingdom Hearts III (che, al contrario di quanto dica il nome, non è affatto il terzo capitolo della saga) ci siamo resi conto di quante domande restino senza risposta all'occhio meno attento e abbiamo deciso di mettere insieme tutta la nostra conoscenza della saga, scrivendo di seguito curiosità e fatti relativi alla trama e allo sviluppo del gioco di cui (quasi) sicuramente non siete a conoscenza. Non riporteremo le solite curiosità trite e ritrite, state tranquilli! Senza troppi indugi, eccovi le dieci cose che, forse, non sapete su Kingdom Hearts!

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1. La storia di Ventus non comincia in Kingdom Hearts: Birth by Sleep

Ventus è infatti protagonista di un'altra storia antecedente a quella di Birth by Sleep. Come si scopre in Kingdom Hearts Union χ , Ventus è stato scelto dal Maestro dei Maestri (personaggio introdotto nel film Back Cover) per far parte dei Dandelion, un gruppo composto solo da detentori del keyblade con abilità eccezionali e una certa resistenza all'oscurità, nonché come un possibile rimpiazzo dei leader delle Unioni insieme a Lauriam, il “qualcuno” di Marluxia. Per chi non ha giocato Union χ, le Unioni sono cinque gruppi di detentori del keyblade che difendono i mondi dagli heartless, capitanati dai cinque Indovini (o Fortellers) Ira, Gula, Aced, Ava e Invi.

2. Complessi viaggi nel tempo

Non solo grazie alla maestria nell'uso del keyblade e dell'essenza dell'oscurità, Xehanort è un nemico temibile soprattutto a causa dei viaggi temporali, di cui, come sappiamo, si è servito per riunire le tredici migliori versioni di sé stesso. La regola impone che il viaggiatore si privi del suo corpo e che alla destinazione preferita vi sia una versione di sé stesso pronta ad accoglierlo. Quella figura incappucciata che si vede nel primo Kingdom Hearts alle Isole del Destino non è altri che Xehanort senza corpo. Ma reggetevi forte: non solo Xehanort ha viaggiato nel tempo. Persino Malefica ha cercato di sfruttare la possibilità dopo essere stata colpita dal keyblade oscuro di Riku-Ansem nel primo Kingdom Hearts, nel tentativo di tornare indietro nel tempo e riscrivere la storia del Dominio incantato (narrata in Birth by Sleep) che la vede sconfitta, venendo tuttavia bloccata in un mondo di dati da una figura misteriosa, che la riporterà nel suo tempo originale (facendola apparire nuovamente in Kingdom Hearts II).

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3. Il crossover tra Kingdom Hearts e Star Wars era a un passo dalla realizzazione

I fan di Kingdom Hearts hanno sempre dato sfogo alle proprie fantasie cercando di accomunare il titolo di Square Enix a tutto ciò che detiene Disney, ma in particolare un finto concept dedicato all'ipotetico mondo di Star Wars in Kingdom Hearts III che ha fatto il giro del web non era lontano dalla realtà. Nel 2013 Disney ha lavorato al gioco mobile Kingdom Hearts: Fragmented Keys, titolo cancellato prima del rilascio che, come confermano alcune concept art, avrebbe finalmente unito le due saghe. Il crossover sarebbe stato ambientato nella trilogia prequel.

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4. Cestino of Hearts

Neppure Kingdom Hearts è esente da contenuti cancellati. Così come tutti i Final Fantasy, sin dal primo capitolo viene offerta la possibilità di evocare un alleato speciale in battaglia, differenziandosi però dal suo “fratello maggiore” presentando amichevoli evocazioni provenienti dai mondi Disney, tra Simba a Peter Pan fino ad arrivare agli innocui (?) Chicken Little, Mushu e Bambi; tuttavia i piani iniziali erano differenti. A un certo punto del primo Kingdom Hearts, Sora avrebbe potuto evocare nientemeno che Bahamut, il grosso, possente drago della saga di Final Fantasy, mentre Kingdom Hearts II avrebbe dovuto includere persino Buzz e Woody da Toy Story (poi comunque arrivati nell'universo di Kingdom Hearts con il terzo capitolo). Tanti altri sono i contenuti cancellati dai prodotti finali, tra cui il mondo del Libro della giungla scartato all'ultimo in Kingdom Hearts: Birth by Sleep e l'inclusione del mondo di Tarzan in Chain of Memories, quest'ultimo dovuto a una rigida questione di diritti di utilizzo.

5. Kingdom Hearts: la serie TV

Il successo della serie ha portato a tanti contenuti esterni al mondo dei videogiochi, tra cui il popolare manga di Shiro Amano arrivato anche in Italia. Nel 2002 era in programma persino una serie TV tratta dal videogioco, con Seth Kearsley a capo del progetto (il quale ha lavorato a I Simpson, The Maxx e Dilbert). L'episodio pilota, nonostante i consensi ricevuti in fase di testing, non è mai stato rilasciato per volere di Disney, che ha invece preferito dedicarsi allo storyboard di Kingdom Hearts II ed evitare di confondere i fan con la trama della serie animata, che sarebbe stata in parte alternativa a quella originale. Il primo episodio avrebbe infatti mostrato Sora, Riku e Kairi arrivare dalle Isole del Destino ad Agrabah, con i due detentori del keyblade intenti a sbarazzarsi di alcuni Nessuno. L'episodio si sarebbe concluso con Malefica intenta a possedere Riku.

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PlayStation Bit 12 gennaio alle 15:30

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