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Xbox Game Pass ha solo aspetti positivi? Per lo sviluppatore dell'ottimo Ashen può essere anche "un'arma a doppio t

L'Xbox Game Pass è un servizio che per molti giocatori è potenzialmente una manna dal cielo. Un prezzo mensile tutto sommato contenuto e tanti giochi da provare, in certi casi sin dal lancio e dal debutto sul mercato. I numeri del servizio sono sicuramente positivi e dimostrano un nuovo modo di approcciarsi ai videogiochi che sta progressivamente prendendo piede. Ma è davvero tutto rose e fiori?



Ashen è un gioco di medie dimensioni, non di certo l'ultimo degli indie né un'opera con il budget di un AAA, che ha debuttato su Xbox Game Pass sin dal lancio a sorpresa avvenuto a inizio dicembre 2018. Secondo il CEO del team di Aurora44, Derek Bradley, Ashen è un gioco che si sposa efficacemente al servizio ma ovviamente questo non vale per tutti.



"Ci sono certi giochi che hanno senso in early access, certi giochi che hanno senso come free-to-play ma direi che più di ogni altra cosa Ashen abbia davvero molto senso come gioco per Xbox Game Pass. Vogliamo un importante numero di utenti in modo che il bacino di giocatori che viene coinvolto durante le partite sia il più ricco possibile. Le difficoltà di entrare nel Game Pass sono così poche. Siamo una software house nuova che cerca di realizzare qualcosa di piuttosto ambizioso, abbiamo davvero bisogno di una community per poter prosperare e il Game Pass ha permesso che questo accadesse. Abbiamo vissuto una transizione davvero molto dolce e fluida verso il modello del Game Pass".



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18 febbraio 2019 alle 11:40