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Rape Day: Valve nell'occhio del ciclone a causa di un gioco che consente lo stupro comparso su Steam

Nel giugno dell'anno scorso Valve decise di assumere una posizione particolare in tema di censure. In parole povere "su Steam tutto è permesso" a patto che non si tratti di qualcosa di illegale o di trolling evidente. Una forma di lassismo che per alcuni coincide con libertà assoluta e per altri coincide con una sorta di menefreghismo di una compagnia che non vuole impegnarsi per regolamentare seriamente i contenuti presenti nel catalogo della propria piattaforma.



Nella giornata di ieri questo atteggiamento permissivo ha permesso a un gioco a dir poco discutibile di sbarcare sulla piattaforma. Oggi la pagina di Rape Day non porta da nessuna parte ma il suo debutto su Steam ha fatto discutere e ha spinto molti ad attaccare Valve e il suo atteggiamento. Come il titolo stesso potrebbe far intuire, Rape Day è un gioco in cui lo stupro ha un ruolo centrale e in cui il giocatore stesso può perpetrarlo.



Il titolo ci permette di vestire i panni di un "serial killer stupratore" che può molestare verbalmente, uccidere e per l'appunto stuprare delle donne mentre prosegue nella storia. Si tratta di una visual novel realizzata da Desk Plant che contiene 500 immagini e più di 7000 parole. Come se tutto questo non bastasse, Rape Day contiene anche chiari rimandi alla necrofilia e all'incesto, il tutto, come riportato da Eurogamer.net, accompagnato da immagini esplicite e di cattivo gusto.



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5 marzo 2019 alle 09:00