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Umbilical World – Recensione

Son passati quasi quindici anni da quando, nel 2005, il giovane e talentuoso artista inglese David Firth presentò per la prima volta al popolo della rete Salad Fingers, un'opera tanto peculiare quanto notoriamente inquietante che, come un fulmine a ciel sereno, scosse immantinente le piattaforme di YouTube e Newgrounds. L'opera magna dell'animatore, o almeno la più nota, si configurava come un semplicistico cartone animato in flash il cui scopo principale non era tanto imporsi nella rete per la bellezza delle animazioni o dei disegni, quanto più per donare allo spettatore un soggettivo sentimento che poteva oscillare tra l'inquietudine, la paura, il disgusto o, strano ma vero, la compassione per il suo disturbato personaggio. L'omonimo protagonista si mostrava al pubblico come un magro, slanciato, verdastro e…



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19 marzo alle 11:10