Imperator: Rome - recensione
Quando si recensiscono alcuni titoli particolari non si può fare a meno di considerare quello che gira loro intorno. I videogiochi esistono come prodotti di intrattenimento e la critica professionista dovrebbe 'semplicemente' aiutare i giocatori a raccapezzarsi sulla miriade di creazioni che escono periodicamente: capire se un gioco è adatto ai propri gusti e se qualitativamente è all'altezza del mercato e del prezzo che chiede. Ovviamente tutto questo ha molte ramificazioni (gameplay, originalità, giudizi sui valori produttivi, comparazioni, longevità...) e a queste si sommano l'attesa del pubblico, le promesse fatte dai developer, il confronto con il resto della produzione dello stesso brand e in generale la ricezione di pubblico e critica.
Imperator: Rome si è rivelato un'opera particolarmente fertile proprio in questi ultimi ambiti di discussione. Il gioco ha riscosso un incredibile successo di vendite (le metriche sono solo inferenziali, ma in meno di dieci giorni dovremmo essere intorno al mezzo milione di copie vendute) suscitato critiche feroci dei giocatori e, invece, riscosso un buon giudizio da parte della stampa.
Insomma, per farla breve, se la critica dice otto (come voto medio) e gli utenti di Steam sono positivi solo al 40%...beh da qualche parte c'è qualcosa di strano e l'argomento è sicuramente interessante e da approfondire.
