Dry Drowning - prova
Una città futuristica, tentacolare e opprimente. Luci al neon che illuminano le pozzanghere di vicoli oscuri e fumosi e un uomo che si muove lento ma deciso sotto il peso del proprio passato e delle proprie azioni. Un uomo che forse ne ha viste fin troppe ma che per quanto si ritrovi ormai curvo, sommerso dalla natura stessa della vita. sa essere incredibilmente forte e consapevole del fatto che ogni sua scelta potrebbe avere delle ripercussioni non solo sulla sua vita. Un uomo tormentato da fantasmi che ha ancora una chance per dimostrare prima di tutto a se stesso di essere molto più di un relitto alla deriva.
Dry Drowning è l'ennesimo progetto tutto italiano che in questi ultimi anni sta facendo parlare di sé sulle nostre pagine e in generale all'interno dell'universo videoludico. D'altronde l'industria nostrana sta crescendo, coltivando una scena indipendente sempre più florida, variegata e capace di accogliere creativi dalla sensibilità e dalle ambizioni molto diverse. Una build preview in inglese (l'italiano ci sarà nella versione finale) ci ha permesso di scoprire quelle di Studio V e di un'opera che ad agosto debutterà su PC prima di sbarcare successivamente anche su PS4, Switch e Xbox One.
L'etichetta della visual novel è senza alcun dubbio la più sbrigativa e semplice da affibbiare ma le influenze dietro al lavoro della software house sono diverse e capaci di plasmare una produzione che potrebbe appassionare anche chi non apprezza più di tanto questo genere. Tra letteratura, cinema e videogiochi i rimandi a pezzi da novanta non mancano di certo: molte tematiche care a Orwell tratteggiano la distopia che fa da scenario ad atmosfere tipiche di capolavori cinematografici e televisivi come Seven e True Detective abbracciando un approccio story-driven che trova punti in comune con L.A. Noire ed Heavy Rain e che sposa la narrazione ramificata già vista in Life is Strange e nei lavori di Telltale Games.

Dark Saturn
Davvero molto intrigante! Un genere che gradisco.