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Warsaw - recensione

Il panorama videoludico moderno presenta una così grande varietà che è quasi impossibile non trovare un genere che rispecchi e identifichi le necessità e i gusti di un giocatore. Alcuni titoli nascono per emozionare, altri ancora per competere, e poi c'è chi vuole raccontare una storia. Questo è ciò che ha provato a fare il team Pixelated Milk con Warsaw, con dei risultati però non esattamente positivi. Ma andiamo con ordine.



Varsavia, estate 1944. Le truppe del generale Komorowski sono impegnate nell'offensiva contro l'esercito tedesco, in attesa che le milizie dell'Armata Rossa arrivino a dare man forte. Durante i primi giorni di agosto, l'esercito polacco riesce a ottenere qualche successo ma la resistenza è destinata a spegnersi. Nei mesi successivi il verdetto del Führer è inamovibile: radere al suolo l'intera città senza risparmiare nessuno. Nel giro di poche settimane Varsavia cade sotto i colpi delle divisioni corazzate e dell'aviazione tedesca.



I fatti e i personaggi implicati in questa tragedia rimarranno per anni nella memoria collettiva, a testimoniare le atrocità che la Seconda Guerra Mondiale ha portato con sé. Ricordate bene questi nomi e queste figure, ci serviranno più avanti.



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22 ottobre 2019 alle 10:40