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Baldur's Gate and Baldur's Gate II: Enhanced Editions – Recensione

C'è stato un tempo dove i nerd si ritrovavano insieme per giocare a un nuovo passatempo, chiamato Dungeons & Dragons. C'è stato un tempo in cui i giochi di ruolo erano il non plus ultra dell'industria dei videogiochi. C'è stato un tempo in cui, sopra a tutti, svettava un nome che riprendeva in pieno queste due caratteristiche. Il suo nome era Baldur's Gate, sviluppato dalla ora illustre BioWare. Ora, dopo vent'anni, è giunto il momento di tornare in azione, di riunirsi alla gilda, di combattere malvagi nemici, di riportare in vita il mito. E' giunto il momento di giocare a Baldur's Gate e Baldur's Gate II: Shadows of Amn: Enhanced Editions, sviluppato da Overhaul Games, divisione della software house canadese Beamdog, e pubblicato da Atari e Skybound Games. Questa nuova edizione contiene i due giochi principali, Baldur's Gate e Baldur's Gate II: Shadows of Amn, e in aggiunta tutte le espansioni uscite. Se non avete mai avuto modo di giocare a questa leggenda, siate pronti a essere partecipi della più grande ed epica avventura della vostra vita.



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Bentornati a Candlekeep



Il protagonista è un orfano cresciuto nella fortezza di Candlekeep, nelle sponde occidentali del continente di Faerun. Insieme a lui è sempre presente la sua amica Imoen e il padre adottivo Gorion, potente stregone che diventerà nostro maestro. Strani avvenimenti si stanno verificando in tutta la regione: il ferro sta diminuendo e la sua qualità è pessima giorno dopo giorno di più, i banditi sono sempre dietro l'angolo e mercenari si aggirano all'interno della fortezza. A causa di questi problemi, Gorion e il protagonista si apprestano durante la notte ad abbandonare Candlekeep verso una località più sicura per dare spiegazioni su quanto sta accadendo. Durante il viaggio verso la Locanda del braccio amico, luogo del nascondiglio segreto, i due vengono sorpresi in un'imboscata da un malvagio individuo e dai suoi scagnozzi. Al termine della battaglia, Gorion, pochi attimi prima di morire, ordina al protagonista di scappare verso la loro destinazione, dove troverà degli amici del mentore ad attenderlo: Khalid e Jahiera. Questa è l'inizio della nostra avventura nel cuore delle terre di Fareun, il cui obiettivo è quello di vendicarsi dell'assassino del povero Gorion.



In Baldur's Gate II: Shadows of Amn, il nostro protagonista si risveglia, anni dopo la fine del primo capitolo, in una gabbia e non ricorda minimamente come sia stato rinchiuso lì. Tutto ciò che gli viene in mente sono losche figure che lo catturano in maniera rapida e silenziosa. Nella stessa stanza si trova un mago che si confida dicendo che vuole fare esperimenti di resistenza, senza che si possa ben capire gli intenti di questo santone. Nel mezzo del monologo, un guardiano riferisce al mago che stanno avvenendo degli scontri all'interno delle mura della prigione, costringendo i due a intervenire e a lasciare il protagonista da solo. Proprio in quell'istante si manifesta Imoen, la vecchia amica d'infanzia, che libera il protagonista, e, dopo aver esplorato parte dei sotterranei, i due si ricongiungono con i loro vecchi amici. Il loro obiettivo, questa volta, è liberare tutti gli altri prigionieri sotto le grinfie del pazzo mago, trovare il motivo per cui sono stati sottoposti a queste torture e, infine, vendicarsi di tutte le malefatte inflitte ai componenti della gilda. Sarà tutta una costante ricerca del mago, che scapperà da una parte all'altra del territorio di Amn per sfuggire al suo destino.



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Scegli il tuo personaggio



Come ogni gioco di ruolo che si rispetti, prima di cominciare si plasma la scheda personaggio. La creazione del protagonista non lascia spazio a dubbi ed è, in tutta sicurezza, il processo di realizzazione più complicato di sempre. La personalizzazione apre le porte a un vasto mondo di variabili e parametri che fa rabbrividire. Le scelte si dividono in: sesso, classe, razza e successiva sottoclasse, allineamento, caratteristiche, abilità, aspetto e, per ultimo, il nostro nome. E' un processo lungo, macchinoso e poco accessibile per chi non ha confidenza con i giochi di ruolo.



L'introduzione al gioco e il tutorial sono necessari per il proseguimento e l'inizio vero e proprio dell'avventura. La moltitudine di meccaniche presenti è complicata da gestire ed è assolutamente essenziale comprenderne le tecniche in tutte le sue forme. Le proprietà uniche di ogni personaggio, che scopriremo minuto dopo minuto, e la navigazione non intuitiva, sia tra i menù che tra le ambientazioni di gioco, non aiutano minimamente la comprensione di chi si affaccia per la prima volta a questo genere e alza ancora di più il coefficiente di complessità del vasto mondo di Baldur's Gate.



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martedì alle 17:10

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