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Hearthstone: il risveglio di Galakrond - recensione

Siamo al momento della resa dei conti tra la banda di arci-cattivi della Legione del M.A.L.E. e gli eroi della Lega degli Esploratori. Elise Cercastelle, Brann Barbabronzea e Ser Pinnus Mrrgglton non solo dovranno evitare che Rafaam e i suoi alleati risveglino Galakrond, il feroce progenitore di tutti i draghi e conquistino il mondo, ma saranno anche chiamati a salvare Reno Jackson, che verrà catturato proprio nel primo capitolo dell'avventura dedicato ai "buoni".



Eh sì, Blizzard ha fatto le cose in grande e al prezzo di una sola avventura ne avremo due parallele, una per ciascuna fazione e con uno svolgimento e un finale differente. Le due campagne si dipanano infatti in quattro capitoli, ognuno dei quali offre tre incontri per un totale di ventiquattro sfide (dodici per campagna).



Le belle sorprese però non terminano qui: per questa occasione, infatti, il Team 5 ha abbandonato la formula "crea il tuo mazzo" delle ultime espansioni e sono tornati alle "origini", omaggiando le avventure storiche di Hearthstone: come accadeva in "La Maledizione di Naxxramas", "Il Massiccio Roccianera", "La Lega degli Esploratori" e "Una notte a Karazhan", ci sarà l'occasione di utilizzare mazzi precostruiti, creati apposta per l'occasione, con carte speciali esclusive e decisamente potenti.



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22 gennaio 2020 alle 13:10

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