The Blind Prophet: Blood of The Apostle - recensione
Prendete il cantante Till Lindemann, vestitelo da Witcher e fategli fare il lavoro di John Constantine: ecco, a grandi linee, la prima impressione che offre The Blind Prophet: Blood of The Apostle.
Avviato all'inizio del 2019, il progetto Kickstarter dello studio francese ArsGoetia si pone tra il punta e clicca e il fumetto interattivo. I personaggi e gli oltre 90 fondali sono stati realizzati a mano con un tratto spesso e colori freddi, a eccezione del rosso del sangue e dei neon che illuminano la lugubre e depravata città di Rotbork.
Bartholomeus è un Apostolo, un essere (più o meno) immortale inviato nel mondo moderno per una missione divina: Rotbork risulta assediata dall'influenza demoniaca ed è compito dell'uomo quello di purgarne la presenza e riportare l'equilibrio; tuttavia, fin da subito qualcosa non quadra, il livello di corruzione della città risulta fuori scala e i demoni sono stranamente consapevoli della presenza e delle intenzioni dell'Apostolo.
