Riscoprendo Mortal Kombat: la leggenda, la tecnologia e i porting per console - articolo
L'inizio degli anni '90 ha rappresentato un periodo fondamentale per l'evoluzione dei videogiochi di lotta grazie all'arrivo di due titoli leggendari che esistono e prosperano ancora oggi: Street Fighter 2 e Mortal Kombat. Questi giochi hanno ridefinito il concetto di combattimento uno contro uno ma, a differenza dello stile cartoonesco di SF2, l'opera di Midway ha catturato l'attenzione dei giocatori per via di un roster di personaggi memorabile, di un gameplay sorprendentemente profondo e un'incredibile livello di sangue e violenza a schermo. Il primo capitolo di questa immortale serie di picchiaduro, per quanto straordinariamente innovativo, è stato creato in tempi relativamente brevi da un team di sole quattro persone.
Mortal Kombat è nato come una sorta di esperimento condotto da tre amici: John Tobias, Rich Divizio e Daniel Pesina. I tre si sono filmati mentre eseguivano mosse di arti marziali con l'idea di digitalizzare quei video e inserire il risultato all'interno di un videogioco. Era la naturale evoluzione dell'approccio adottato da Atari per il suo Pit-fighter due anni prima. Uno dei programmatori di Midway, Ed Boon, non era entusiasta dell'idea proposta dai tre ragazzi ma apprezzava la prospettiva di lavorare su un gioco di lotta. Ben presto, dunque, si è pensato di coinvolgere nel progetto un artista del calibro di Jean-Claude Van Damme che, sfortunatamente, rifiutò l'offerta. A questo punto, il team doveva ripensare il concept del gioco mentre, ironicamente, Van Damme ha accettato di far parte della trasposizione cinematografica di Street Fighter 2.
I lavori su Mortal Kombat, tuttavia, proseguivano: con l'aiuto di Boon, le tecniche di digitalizzazione sono state ulteriormente rifinite e il gioco, alla fine, è arrivato nelle sale arcade. È stato un ottimo traguardo tecnologico per un gioco uscito nel 1992 basato sulle schede Midway Y-Unit, usate precedentemente per titoli come Smash TV e Total Carnage. Le specifiche dell'opera di Midway permettevano alle Y-Unit di visualizzare sprite grandi e colorati oltre che degli splendidi fondali in movimento. In generale, si trattava di caratteristiche di altissimo livello che, usate in combinazione, surclassavano le possibilità delle console domestiche dell'epoca.
