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One Punch Man: A Hero Nobody Knows - recensione

One Punch Man è arrivato nel panorama degli anime senza fare troppo rumore ma l'immediato passaparola di chi ha avuto l'occasione di vederlo ne ha ampliato velocemente il successo in tutto il mondo. Merito di una trama originale, che metteva al centro della scena un protagonista decisamente inconsueto, ossia un ragazzetto pelato con la faccia buffa e un'evidente mancanza di muscolatura. La cui abnegazione all'allenamento, però, riusciva a trasformarlo in un essere invincibile.



Una dozzina di puntate sono state sufficienti a creare un mito, un eroe capace di spappolare mostri decisamente più grandi e potenti di lui con un solo "pugno normale". La prima stagione ha raggiunto picchi di follia assurdi, diventando impossibile staccarsene prima di averla vista tutta d'un fiato. La seconda purtroppo è scesa di livello ma non è comunque riuscita a scalfire la curiosità dei fan nei confronti di Saitama e soci. L'arrivo di un videogioco a lui dedicato era solo questione di tempo e infatti eccolo qui.



Il titolo, A Hero Nobody Knows, fa capire subito che il protagonista non è lo stesso della serie animata.. D'altronde impersonare un personaggio che non può essere sconfitto sarebbe stato un incipit difficile per un action. Saitama è un eroe di supporto, così come Genos, Mumen Rider, Silver Fang e via dicendo. Li incontrerete di tanto in tanto in giro per la città che fa da scenario principale al gioco e a volte appariranno durante gli scontri per darvi una mano. Il vostro eroe sarà invece un signor nessuno, una recluta che dovrete personalizzare nell'immancabile editor (inizialmente piuttosto scarno) e far salire di rango portando a termine le missioni eroiche che vi verranno assegnate.



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13 marzo 2020 alle 16:21