Black Mesa: un remake magistrale che migliora un grande classico - recensione
Succede sempre così, non è vero? Aspettiamo tutta una vita l'uscita di un nuovo Half-Life e, all'improvviso, ne arrivano due nello stesso momento...
Gli occhi di tutti sembrano essere puntati in direzione di Half-Life: Alyx, in arrivo come un uragano alla fine del mese ma, mentre ci prepariamo a indossare i nostri visori VR per affrontare questa attesissima avventura, un altro capitolo della storia videoludica sta giungendo al suo epilogo. I lavori su Black Mesa, l'evanescente e tanto sospirato remake del primo Half-Life, è finalmente concluso. Finito. Pronto.
Già vi sentiamo esclamare: "Aspettate! Black Mesa è davvero un Half-Life? Riuscirà un remake realizzato da un gruppo di fan nel corso di quattordici anni a rendere giustizia ad uno dei giochi più influenti della storia?". Lasciate che ve lo diciamo chiaro e tondo: Black Mesa è assolutamente un Half-Life. Nel campo dei remake è esattamente tutto ciò che era possibile sperare: non solo rende il capitolo originale più bello da vedere, lo migliora anche sotto praticamente ogni altro aspetto.
