Legends of Runeterra: la Chiamata della Montagna - recensione
Quando il buon Nicola Marconi, chiudendo la sua recensione de L'Accademia di Scholomance, parlava di pretendenti che scalpitano alle spalle di Hearthstone, il riferimento era ovviamente a Legends of Runeterra.
E sebbene non siano al momento state divulgate informazioni circa il suo eventuale successo, il gioco di carte collezionabili di Riot Games ha preso Blizzard d'infilata. L'ha fatto scardinando i due pilastri sui quali poggia il rivale da ormai sei anni: il modello di business e il gameplay.
Sotto il primo punto di vista, infatti, dobbiamo registrare il primato di Legends of Runeterra: è il primo trading card game a non prevedere pacchetti da sbustare. Anzi, non solo il gioco è estremamente generoso, ma permette addirittura di acquistare proprio quella carta lì che tanto volevamo, a un prezzo di poco superiore a un cappuccino con brioche.
