World of Warcraft: Shadowlands - recensione
Sedici anni. Sono passati sedici anni dal lancio di World of Warcraft. Un gioco che è diventato il capostipite di un genere, quello degli MMO, e che in molti hanno cercato di scalzare dal suo trono. Il panorama videoludico ai tempi del lancio era assai diverso da quello odierno: gli MMO non erano così diffusi, principalmente per la non omogenea diffusione di connessioni internet adeguate e le limitazioni grafiche non permettevano creazioni di mondi e storie all'altezza di una saga epica. Ultima Online, Dark Age of Camelot, Old School Runescape e Lineage sono forse da considerarsi i padri fondatori di questo genere, o quantomeno l'ispirazione predominante per World of Warcraft. Ma le loro storie non sono tutte col lieto fine; dei sopracitati solo Runescape è attualmente attivo, gli altri sono spariti nelle nebbie della storia.
WoW ha rischiato di fare la stessa fine un paio di volte: Cataclysm ha stravolto il mondo che tutti conoscevano, e sappiamo quanto l'utenza media odia i cambiamenti radicali, e Warlords of Draenor è considerata tutt'ora un'espansione monca, incompiuta, con buchi nella trama - come sempre succede quando introduciamo viaggi nel tempo - e meccaniche di gioco non azzeccate. Ma nessuna di queste due ha ricevuto l'odio di Battle for Azeroth, un'espansione quest'ultima, che ha avuto una gestazione complicata e problematica e che ha generato sistemi di gioco mal testati e sbilanciati, alienando uno grossa fetta dell'utenza che semplicemente ha smesso di giocare, sebbene le premesse dell'espansione e le numerose cinematiche di altissima qualità avessero generato un hype d'altri tempi.
La concorrenza nel settore è diventata sempre più agguerrita e giochi come Elder Scroll Online, Final Fantasy XIV e Guild Wars 2 hanno fatto un ottimo lavoro nel fornire all'utente medio tutto ciò che WoW non era in grado di offrire. Blizzard è passata attraverso molti di questi momenti, un po' come nel Wrestling durante la Royal Rumble: se sei sul ring dall'inizio, ogni nuovo lottatore, fresco di energie, può essere quello che ti getta sopra la terza corda per eliminarti. Ma tutti sappiamo che i vincitori che vengono ricordati sono quelli che rimangono nel quadrato fino alla fine, sconfiggendo tutti gli avversari, uno dopo l'altro. World of Warcraft è il last man standing e Shadowlands una fenice che risorge come le Ceneri di Al'Ar.
