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Tennis World Tour 2 – Recensione

Se parliamo di sport, il 2020 non è sicuramente uno degli anni più fortunati; tra rinvii illustri come quello del Tour de France e cancellazioni di eventi più o meno grandi, però, proseguono le sfide virtuali, vera e propria valvola di sfogo per gli appassionati. Se amate il tennis, quindi, preparatevi a puntare all'ace con Tennis World Tour 2, che abbiamo recensito per voi.



Ritorno al futuro



Nel lontano 2011 il team di 2K Games pubblicò Top Spin 4, titolo che è ritenuto una delle migliori simulazioni in commercio. Dopo un primo capitolo con più ombre che luci, Big Ant Studios prova a salire sul gradino più alto del podio con Tennis World Tour 2, che prende quanto di buono già realizzato un anno fa e cerca di migliorare gli aspetti più lacunosi, sfruttando tutta l'esperienza accumulata realizzando il validissimo AO Tennis 2. La prima cosa che gli appassionati di questo sport noteranno è la presenza ufficiale del Roland-Garros, uno dei tornei su erba più prestigiosi al mondo, che vanta in questo titolo licenze ufficiali per quanto riguarda loghi e campi. Presenti trentotto tennisti ufficiali, tra cui spiccano volti noti come quelli di Rafael Nadal e dell'italiano Fabio Fognini, come anche alcune leggende dello sport tra cui Marat Safin e Gustavo Kuerten. Sfortunatamente, però, per accedere a questa ultima categoria di atleti e ai tornei più importanti, compreso il già citato Roland-Garros, sarà necessario acquistare il season pass oppure l'edizione più lussuosa.



Tennis World Tour 2 si presenta inoltre agli appassionati con tante novità. Più che un vero e proprio seguito, l'opera sarebbe definibile come reboot, visto il cambio sia di sviluppatore che di motore grafico reso necessario dalle numerose critiche piovute sul primo capitolo. L'opera di Big Ant Studios, sotto questo aspetto, non fa gridare al miracolo, ma riesce quantomeno a proporre un'esperienza che sia degna dell'attuale generazione di console, come ci dimostra una volta presa in mano la racchetta.



Punto a punto



Uno degli aspetti meno convincenti di Tennis World Tour era senza dubbio il gameplay, che offriva un'esperienza di tennis castrata, fatta di scambi di colpi senza mordente fino all'errore dell'avversario. Da questo punto di vista il team di Big Ant Studios ha apportato modifiche profonde, inserendo principalmente un sistema che premia il corretto timing. Colpendo la pallina al momento giusto si riceverà un feedback visivo e i tiri saranno più efficaci, diversamente offriremo il fianco a un contrattacco del nostro rivale o manderemo la palla fuori campo. Decisamente migliorate anche le hitbox e le animazioni dei tennisti, due aspetti che avevano fatto storcere il naso e che adesso, salvo saltuari problemi e una strana dinamica nel movimento a rete del proprio giocatore, risultano molto più convincenti.



Un altro grande cambiamento è stato fatto nei servizi. Oltre a poter decidere la potenza di tiro, infatti, viene ora (fortunatamente) concesso di direzionare i propri colpi, per cercare di ottenere qualche ace spiazzando l'avversario. A questo proposito, passi avanti si registrano anche nella gestione dell'intelligenza artificiale, più reattiva e “umana” rispetto a quanto visto in passato, elemento che permette alle sfide di avere quella variabilità e imprevedibilità richieste a ogni simulatore sportivo.



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22 novembre alle 17:40

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