Hearthstone: Follia alla Fiera di Lunacupa - recensione
In anticipo rispetto ai tempi previsti, il 17 novembre la Blizzard ha rilasciato la nuova espansione di Hearthstone, chiamata "Follia alla Fiera Di Lunacupa". Che prima o poi i giocatori sarebbero arrivati alla fiera era cosa nota ma nessuno si aspettava la "follia" che il Team 5 avrebbe aggiunto, che a nostro giudizio non guasta mai!
Ospiti d'eccezione, tra le attrazioni e le giostre di Lunacupa, troviamo nientemeno che i 4 Dei Antichi più amati di Hearthstone: N'Zoth, C'Thun, Yogg-Saron e Y'Shaarj, ovviamente in una chiave rivisitata che però omaggia le rispettive versioni precedenti di una delle più amate espansioni del passato, Sussurri degli Dèi Antichi di aprile 2016.
La loro presenza è anche la causa originaria della nuova keyword del gioco, "Corruzione". Le carte dotate di questa parola-chiave potranno essere potenziate, anzi corrotte: basterà giocare una carta dal costo di mana più alto mentre si possiede in mano una carta con corruzione, ed essa si modificherà in modo permanente. È una meccanica molto interessante che obbliga il giocatore a fare una scelta importante tra l'aspettare per giovare degli effetti extra o giocare "in curva", senza perdere l'iniziativa. Queste carte non sono affatto da sottovalutare perché anche senza l'effetto della loro abilità latente sono più che accettabili; una volta corrotte, però, non solo ci restituiranno il tempo perso con il valore aggiunto, ma potranno rivelarsi fondamentali per ottenere la vittoria.

Midrex Ahiru GaGotoku
Heartstone è morto