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Demon's Souls per PS5: alla ricerca del vecchio Souls all'interno del remake di Bluepoint - articolo

La rivisitazione di Demon's Souls realizzata da Bluepoint Games è il gioco di lancio di PS5 con i voti migliori, e lo è a buona ragione. Lo studio di Austin, proponendo la sua interpretazione di Demon's Souls sulla nuova console di Sony, ha svolto un lavoro fantastico arricchendo il proprio remake di un classico oggetto di culto con comfort moderni come una modalità foto completa, due diverse opzioni grafiche e ovviamente un aspetto visivo mozzafiato. Detto questo è comunque affascinante notare alcune delle cose che Bluepoint ha potuto modificare nella sua rivisitazione del gioco e chiedersi se alcuni elementi del progetto originale siano andati perduti in questa "traduzione".



Gli inizi di Demon's Souls furono burrascosi. Inizialmente ideato come un rivale di Oblivion, faticò nel primo periodo dello sviluppo. Quello fu il momento in cui il director di Armored Core 4 e Armored Core: For Answer, Hidetaka Miyazaki, fu coinvolto per guidare il progetto e assicurarsi che Demon's Souls riuscisse ad arrivare all'uscita finale. Dopo una dimostrazione iniziale l'ex presidente di SIE, Shuhei Yoshida, ricordò di averlo definito "incredibilmente pessimo". Sony non pubblicò mai l'uscita originale di Demon's Souls al di fuori del territorio asiatico.



A 10 anni di distanza i dettagli provenienti dagli sviluppatori sono ancora scarsi con solo alcuni stralci di interviste con membri chiave del team come uniche informazioni che possediamo sulle condizioni in cui venne sviluppato Demon's Souls. C'è tuttavia una chiara narrazione che conferma conflitti e problemi nel raggiungere le aspettative interne di Sony Japan. Questa fatica può essere intravista da ciò che ci viene presentato nel gioco stesso. L'Arcipietra danneggiata, piena di contenuti tagliati, paludi frustranti e boss fight "raffazzonate" come il Dio Drago di Demon's Souls che probabilmente venne pensato più come un grandissimo momento unico dell'esperienza che come un boss veloce e semplice. Ma le condizioni e le risorse rese disponibili per il gioco riflettevano anche il mondo che From Software stava cercando di tratteggiare.



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6 dicembre 2020 alle 13:41